dario.gozzini
ARISTARCHUS
24.04.2021 - LUNA al 12esimo giorno.
Aristarchus, uno dei crateri più particolari e difficili da fotografare per via della sua forte luminosità; è talmente così chiaro da essere il cratere più "luminoso" della superficie lunare, ben visibile anche ad occhio nudo quando la fase lunare lo consente. La sua forte luminosità è dovuta alla sua "recente" formazione.
Ha un diametro di circa 40km, ed insieme al suo "vicino" Herodotus e la sinuosa "Valle Schroter" costituisce una delle zone più particolare del nostro satellite. La valle ha una lunghezza complessiva di circa 185km ed è larga fra i 3 e i 6km. Stuoenda!
Numerose le "rime" che si trovano in questa regione, fra cui appunto la "rima Aristarchus" e, più in basso, al "rima Marius" che sembra quasi un lunghissimo serpente che si muove contorto nell'Oceano Procellarum. O come le rime Prinz, Artsimovich e Krieger, che si snodano dal vicino cratere semisommerso "Prinz", alle pendici dei "monti Harbinger".
Sopra Aristarchus, leggermente a sinistra, la catena montuosa dei "monti Agricola", da cui nasce la "rima Agricola". Più verso sinistra il cratere Schiapparelli, in penombra.
In basso il cratere Marius se ne sta solitario fra le "Marius Hills", una zona costituita da oltre 300 coni vulcanici, e forse con la più alta concentrazione di vulcani del nostro satellite.
Telescopio Newton GSO "Voyager" 300mm f/5 su montatura Celestron CGX-L.
Asi 178mm + Barlow APM 2,7x + R filter
somma di 250/3000 frame
Sharpcap, Autostakker, Registax, Photoshop
ARISTARCHUS
24.04.2021 - LUNA al 12esimo giorno.
Aristarchus, uno dei crateri più particolari e difficili da fotografare per via della sua forte luminosità; è talmente così chiaro da essere il cratere più "luminoso" della superficie lunare, ben visibile anche ad occhio nudo quando la fase lunare lo consente. La sua forte luminosità è dovuta alla sua "recente" formazione.
Ha un diametro di circa 40km, ed insieme al suo "vicino" Herodotus e la sinuosa "Valle Schroter" costituisce una delle zone più particolare del nostro satellite. La valle ha una lunghezza complessiva di circa 185km ed è larga fra i 3 e i 6km. Stuoenda!
Numerose le "rime" che si trovano in questa regione, fra cui appunto la "rima Aristarchus" e, più in basso, al "rima Marius" che sembra quasi un lunghissimo serpente che si muove contorto nell'Oceano Procellarum. O come le rime Prinz, Artsimovich e Krieger, che si snodano dal vicino cratere semisommerso "Prinz", alle pendici dei "monti Harbinger".
Sopra Aristarchus, leggermente a sinistra, la catena montuosa dei "monti Agricola", da cui nasce la "rima Agricola". Più verso sinistra il cratere Schiapparelli, in penombra.
In basso il cratere Marius se ne sta solitario fra le "Marius Hills", una zona costituita da oltre 300 coni vulcanici, e forse con la più alta concentrazione di vulcani del nostro satellite.
Telescopio Newton GSO "Voyager" 300mm f/5 su montatura Celestron CGX-L.
Asi 178mm + Barlow APM 2,7x + R filter
somma di 250/3000 frame
Sharpcap, Autostakker, Registax, Photoshop