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Ombre e luci sulla domus de janas di Concali de Tzoppus (Isili)
La sepoltura (3300-2500 a.C.) si trova in un’area ambientale e paesaggistica molto suggestiva. Per accedervi bisogna percorrere la strada statale 128, nel tratto che collega gli abitati di Isili e Nurallao. All’altezza del km 50,200, poco prima del viadotto sul lago Is Barrocus, si svolta a destra seguendo le indicazioni per le falesie, tra cui spicca quella denominata “Scala Urania”, diventata un’agognata meta degli arrampicatori sportivi. Terminata la ripida discesa asfaltata, dopo poco di 200 metri, in vista al ponte ferroviario, si consiglia di parcheggiare l’automobile in un ampio sterrato. Successivamente si percorre a piedi per circa 500 metri la strada sterrata, godendosi il panorama sul prospiciente lago e, superato un ponticello, bisogna imboccare sulla destra un sentiero, stando attenti a richiudere un cancello. Da questo punto si procede per circa 500 metri cercando di orientarsi prendendo come punto di riferimento la parete rocciosa striata di blu, che si innalza sulla sinistra, dove venne scavata la domus de janas.
Ombre e luci sulla domus de janas di Concali de Tzoppus (Isili)
La sepoltura (3300-2500 a.C.) si trova in un’area ambientale e paesaggistica molto suggestiva. Per accedervi bisogna percorrere la strada statale 128, nel tratto che collega gli abitati di Isili e Nurallao. All’altezza del km 50,200, poco prima del viadotto sul lago Is Barrocus, si svolta a destra seguendo le indicazioni per le falesie, tra cui spicca quella denominata “Scala Urania”, diventata un’agognata meta degli arrampicatori sportivi. Terminata la ripida discesa asfaltata, dopo poco di 200 metri, in vista al ponte ferroviario, si consiglia di parcheggiare l’automobile in un ampio sterrato. Successivamente si percorre a piedi per circa 500 metri la strada sterrata, godendosi il panorama sul prospiciente lago e, superato un ponticello, bisogna imboccare sulla destra un sentiero, stando attenti a richiudere un cancello. Da questo punto si procede per circa 500 metri cercando di orientarsi prendendo come punto di riferimento la parete rocciosa striata di blu, che si innalza sulla sinistra, dove venne scavata la domus de janas.