Parma, Emilia-Romagna, Italia
Palazzo della Pilotta - Biblioteca Palatina.
Il nome trae origine dal tempio di Apollo Palatino di Roma.
Vi si accede salendo lo Scalone Imperiale, una maestosa doppia scalinata che porta anche alla Galleria nazionale, al Teatro Farnese e al Museo archeologico nazionale.
In origine si chiamava Reale Biblioteca Parmense, nel periodo napoleonico assunse i nomi di Bibliothèque Imperiale e Bibliothèque de la Ville de Parme, durante il governo di Maria Luigia si chiamò Biblioteca Ducale e dopo l'unità d'Italia Biblioteca Nazionale.
Fu fondata nel 1761 dai duchi Filippo e Ferdinando di Borbone e fu inaugurata ufficialmente nel maggio del 1769, alla presenza dell'imperatore d'Austria Giuseppe II.
Il palazzo della Pilotta aveva già ospitato la Biblioteca Farnesiana, spostata a Napoli da Carlo III nel 1734.
I locali furono adattati dall'architetto francese Ennemond Alexandre Petitot. L'opera di organizzazione fu affidata a Paolo Maria Paciaudi che, primo in Italia, utilizzò il sistema di catalogazione per autori a schede mobili.
Sotto il governo di Maria Luigia la biblioteca crebbe: la duchessa, tramite il bibliotecario Angelo Pezzana, acquistò e poi donò alla biblioteca la collezione di Gian Bernardo De Rossi, costituita in gran parte da preziosissimi antichi volumi ebraici, e fece realizzare nel 1834 da Nicola Bettoli una nuova ala nella parte sud del palazzo, il Salone Maria Luigia, ora adibito a sala di lettura.
Pilotta Palace - Palatine Library.
The name originates from the temple of Apollo Palatine in Rome.
It is accessed by climbing the Scalone Imperiale, a majestic double staircase that also leads to the National Gallery, the Farnese Theater and the National Archaeological Museum.
Originally it was called the Royal Library of Parma, in the Napoleonic period it took on the names of Bibliothèque Imperiale and Bibliothèque de la Ville de Parme, during the government of Maria Luigia it was called the Ducal Library and after the unification of Italy the National Library.
It was founded in 1761 by Dukes Philip and Ferdinand of Bourbon and was officially inaugurated in May 1769, in the presence of the Emperor of Austria Joseph II.
The Pilotta palace had already hosted the Farnesiana Library, moved to Naples by Charles III in 1734.
The premises were adapted by the French architect Ennemond Alexandre Petitot. The work of organization was entrusted to Paolo Maria Paciaudi who, the first in Italy, used the mobile card cataloging system for authors.
Under the government of Maria Luigia the library grew: the duchess, through the librarian Angelo Pezzana, purchased and then donated to the library the collection of Gian Bernardo De Rossi, consisting largely of very precious ancient Jewish volumes, and had it created in 1834 by Nicola Bettoli a new wing in the southern part of the palace, the Salone Maria Luigia, now used as a reading room.
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Parma, Emilia-Romagna, Italia
Palazzo della Pilotta - Biblioteca Palatina.
Il nome trae origine dal tempio di Apollo Palatino di Roma.
Vi si accede salendo lo Scalone Imperiale, una maestosa doppia scalinata che porta anche alla Galleria nazionale, al Teatro Farnese e al Museo archeologico nazionale.
In origine si chiamava Reale Biblioteca Parmense, nel periodo napoleonico assunse i nomi di Bibliothèque Imperiale e Bibliothèque de la Ville de Parme, durante il governo di Maria Luigia si chiamò Biblioteca Ducale e dopo l'unità d'Italia Biblioteca Nazionale.
Fu fondata nel 1761 dai duchi Filippo e Ferdinando di Borbone e fu inaugurata ufficialmente nel maggio del 1769, alla presenza dell'imperatore d'Austria Giuseppe II.
Il palazzo della Pilotta aveva già ospitato la Biblioteca Farnesiana, spostata a Napoli da Carlo III nel 1734.
I locali furono adattati dall'architetto francese Ennemond Alexandre Petitot. L'opera di organizzazione fu affidata a Paolo Maria Paciaudi che, primo in Italia, utilizzò il sistema di catalogazione per autori a schede mobili.
Sotto il governo di Maria Luigia la biblioteca crebbe: la duchessa, tramite il bibliotecario Angelo Pezzana, acquistò e poi donò alla biblioteca la collezione di Gian Bernardo De Rossi, costituita in gran parte da preziosissimi antichi volumi ebraici, e fece realizzare nel 1834 da Nicola Bettoli una nuova ala nella parte sud del palazzo, il Salone Maria Luigia, ora adibito a sala di lettura.
Pilotta Palace - Palatine Library.
The name originates from the temple of Apollo Palatine in Rome.
It is accessed by climbing the Scalone Imperiale, a majestic double staircase that also leads to the National Gallery, the Farnese Theater and the National Archaeological Museum.
Originally it was called the Royal Library of Parma, in the Napoleonic period it took on the names of Bibliothèque Imperiale and Bibliothèque de la Ville de Parme, during the government of Maria Luigia it was called the Ducal Library and after the unification of Italy the National Library.
It was founded in 1761 by Dukes Philip and Ferdinand of Bourbon and was officially inaugurated in May 1769, in the presence of the Emperor of Austria Joseph II.
The Pilotta palace had already hosted the Farnesiana Library, moved to Naples by Charles III in 1734.
The premises were adapted by the French architect Ennemond Alexandre Petitot. The work of organization was entrusted to Paolo Maria Paciaudi who, the first in Italy, used the mobile card cataloging system for authors.
Under the government of Maria Luigia the library grew: the duchess, through the librarian Angelo Pezzana, purchased and then donated to the library the collection of Gian Bernardo De Rossi, consisting largely of very precious ancient Jewish volumes, and had it created in 1834 by Nicola Bettoli a new wing in the southern part of the palace, the Salone Maria Luigia, now used as a reading room.
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