L'albo d'Oro
Interno della chiesetta di SAN GIORGIO, lungo il Sentiero del Viandante, in territorio di Mandello del Lario, al confine con Abbadia Lariana
Interior of the small church of San Giorgio, along the path: Sentiero del Viandante, in the territory of Mandello del Lario, on the border with Abbadia Lariana
In quanto secoli orsono fui insignito del titolo di Maestro d’Arte (aleatorio appellativo di cui raramente mi permisi lo sfoggio) concedetemi di chiudere l’anno fotografico con questa immagine.
Grazie ai pochi che vorranno apprezzare.
Since centuries ago I was awarded the title of Master of Arts (a random title that I rarely allowed myself to display), allow me to close the photographic year with this image.
Thanks to the few who will appreciate it.
Tento quindi una breve descrizione del magnifico apparato figurativo ad oggi visibile, che ci appare come un delizioso albo da sfogliare:
Parete di sinistra: in alto il Paradiso con i Beati, fra cui San Pietro da Verona con la mannaia nel cranio; in basso il Limbo e il Purgatorio raffigurati da un coeso gruppo di anime in attesa.
Ancora in alto: la Madonna attorniata dagli angeli, sotto: la
Resurrezione dei Morti con numerose tombe dalle quali via via si snoda una processione verso la Porta del Paradiso ( dipinta sotto la finestra settentrionale della chiesa) dove vi sono raffigurati San Pietro in abiti papali e con le chiavi nella mano destra, e San Paolo con la spada. Sotto San Pietro c’è una bellissima acquasantiera con due croci in bassorilievo.
In fondo le Opere di Misericordia in altrettanti quadri incorniciati (Dare da mangiare agli affamati; Dare da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Confortare gli ammalati; Alloggiare i pellegrini; Visitare i carcerati; Seppellire i morti).
Parete di destra: L’Inferno con in alto i Sette Vizi Capitali (le scritte: AVARICA, INVIDIA, ACIDIA, IRA, GVLA, LVXRIA, SUPBIA); di sotto è raffigurato un monte spaccato in due dal quale si affaccia un demone rivolto ad alcune anime ignude. Un cartiglio riporta: CHI IN QVESTO LOCO VEGNERA’ MAI NON… (e boh)
Altri dannati vengono presi a martellate da due demoni, in una sorta di contrappasso sottolineato dalla scritta: QVISTI CHE BATVTI SONO QVILI CHE FALSANO LA MONETA.
Appena sotto vi è un gran pentolone ribollente, alimentato da un fuoco, con immersi altri dannati fra i quali una figura col cappello da cardinale mentre viene anche strangolato da un lungo serpente.
Quindi ecco un grande demone, rimasto solo in silhouette, probabilmente intento a divorare dei dannati anch’essi ignudi e cotti a puntino.
A destra, metà parete è interamente occupata dal grande albero dei supplizi con i dannati infilzati nelle spine e i cartigli dei relativi peccati: DUCHI FALSI; NOTARI FALSI; MEDESI FALSI; SVGNORI FALSI; MOLINARI FALSI; PELIZARI FALSI; SOLADORI FALSI, CALZOLARI FALSI; RECAMODORI FALSI, PETENADORI FALSI; BARBERI FALSI; FORNARI FALSI; BARONI FALSI; MARCHESI FALSI; CAPITANI FALSI; PISCATORI FALSI; TESsITORI FALSI; e quindi la scritta: QVESTI SONO LI SCOMUNICA… GLI CHE BIASTEMA LE VANITATE.
In quanto paese di Lago, i falsi pescatori suonano alquanto singolari, come anche l’importanza della pena per i falsari di moneta, evidente florida attività a quei tempi.
Nella metà inferiore del tronco domina un giallo demone alato con i piedi ad artiglio contenente la testa di un personaggio non identificabile (una probabile aggiunta in un momento successivo) e sormontato da uno strano rettangolo arabescato (la copertina di un Corano?).
Alla base dell’albero il cartiglio: ARBOR MALA NO POTEST BONOS FRVCTVS FACERE e, più sotto altre schiere di dannati accolti da quattro diavoli e alcune zone irrimediabilmente rovinate.
Infine, a destra in basso, due mitre vescovili appoggiate in terra. La mitria è un attributo di San Bernardino, per cui l’effige sul tronco potrebbe essere sua, altrimenti potrebbe significare che i due vescovi hanno fatto una brutta fine.
Al centro, nella mandorla, il Cristo Pantocratore in trionfo, affiancato da dodici Angeli e due figure di sapienti, o evangelisti non accreditati, alle estremità. Di sotto: figure di Santi, Profeti e Cori Angelici, il tutto arricchito anche qui di cartigli con scritte.
Il bellissimo affresco nell'abside, di epoca antecedente, rappresenta Cristo in Croce con la Maddalena, la Madonna, Giovanni evangelista con in mano il Libro, San Pietro con le chiavi e (alla destra delle due donne) SAN GIORGIO, eretto, con armatura e lancia mentre schiaccia con un piede un drago serpentone. Sullo sfondo una raffigurazione di torri, campanili, case e cinta muraria di una città at similia di certi affreschi toscani, per cui assolutamente inusuale da queste parti, segno che l’autore fu dedito ai viaggi o alla conoscenza.
Il soffitto della chiesa non è decorato in quanto interamente occupato dalle travi di sostegno del tetto, disposte in armonica ed elegante trama lignea.
per chi è arrivato fin qui:
Auguri per un sereno Anno Nuovo
😇😄
💕🌈
L'albo d'Oro
Interno della chiesetta di SAN GIORGIO, lungo il Sentiero del Viandante, in territorio di Mandello del Lario, al confine con Abbadia Lariana
Interior of the small church of San Giorgio, along the path: Sentiero del Viandante, in the territory of Mandello del Lario, on the border with Abbadia Lariana
In quanto secoli orsono fui insignito del titolo di Maestro d’Arte (aleatorio appellativo di cui raramente mi permisi lo sfoggio) concedetemi di chiudere l’anno fotografico con questa immagine.
Grazie ai pochi che vorranno apprezzare.
Since centuries ago I was awarded the title of Master of Arts (a random title that I rarely allowed myself to display), allow me to close the photographic year with this image.
Thanks to the few who will appreciate it.
Tento quindi una breve descrizione del magnifico apparato figurativo ad oggi visibile, che ci appare come un delizioso albo da sfogliare:
Parete di sinistra: in alto il Paradiso con i Beati, fra cui San Pietro da Verona con la mannaia nel cranio; in basso il Limbo e il Purgatorio raffigurati da un coeso gruppo di anime in attesa.
Ancora in alto: la Madonna attorniata dagli angeli, sotto: la
Resurrezione dei Morti con numerose tombe dalle quali via via si snoda una processione verso la Porta del Paradiso ( dipinta sotto la finestra settentrionale della chiesa) dove vi sono raffigurati San Pietro in abiti papali e con le chiavi nella mano destra, e San Paolo con la spada. Sotto San Pietro c’è una bellissima acquasantiera con due croci in bassorilievo.
In fondo le Opere di Misericordia in altrettanti quadri incorniciati (Dare da mangiare agli affamati; Dare da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Confortare gli ammalati; Alloggiare i pellegrini; Visitare i carcerati; Seppellire i morti).
Parete di destra: L’Inferno con in alto i Sette Vizi Capitali (le scritte: AVARICA, INVIDIA, ACIDIA, IRA, GVLA, LVXRIA, SUPBIA); di sotto è raffigurato un monte spaccato in due dal quale si affaccia un demone rivolto ad alcune anime ignude. Un cartiglio riporta: CHI IN QVESTO LOCO VEGNERA’ MAI NON… (e boh)
Altri dannati vengono presi a martellate da due demoni, in una sorta di contrappasso sottolineato dalla scritta: QVISTI CHE BATVTI SONO QVILI CHE FALSANO LA MONETA.
Appena sotto vi è un gran pentolone ribollente, alimentato da un fuoco, con immersi altri dannati fra i quali una figura col cappello da cardinale mentre viene anche strangolato da un lungo serpente.
Quindi ecco un grande demone, rimasto solo in silhouette, probabilmente intento a divorare dei dannati anch’essi ignudi e cotti a puntino.
A destra, metà parete è interamente occupata dal grande albero dei supplizi con i dannati infilzati nelle spine e i cartigli dei relativi peccati: DUCHI FALSI; NOTARI FALSI; MEDESI FALSI; SVGNORI FALSI; MOLINARI FALSI; PELIZARI FALSI; SOLADORI FALSI, CALZOLARI FALSI; RECAMODORI FALSI, PETENADORI FALSI; BARBERI FALSI; FORNARI FALSI; BARONI FALSI; MARCHESI FALSI; CAPITANI FALSI; PISCATORI FALSI; TESsITORI FALSI; e quindi la scritta: QVESTI SONO LI SCOMUNICA… GLI CHE BIASTEMA LE VANITATE.
In quanto paese di Lago, i falsi pescatori suonano alquanto singolari, come anche l’importanza della pena per i falsari di moneta, evidente florida attività a quei tempi.
Nella metà inferiore del tronco domina un giallo demone alato con i piedi ad artiglio contenente la testa di un personaggio non identificabile (una probabile aggiunta in un momento successivo) e sormontato da uno strano rettangolo arabescato (la copertina di un Corano?).
Alla base dell’albero il cartiglio: ARBOR MALA NO POTEST BONOS FRVCTVS FACERE e, più sotto altre schiere di dannati accolti da quattro diavoli e alcune zone irrimediabilmente rovinate.
Infine, a destra in basso, due mitre vescovili appoggiate in terra. La mitria è un attributo di San Bernardino, per cui l’effige sul tronco potrebbe essere sua, altrimenti potrebbe significare che i due vescovi hanno fatto una brutta fine.
Al centro, nella mandorla, il Cristo Pantocratore in trionfo, affiancato da dodici Angeli e due figure di sapienti, o evangelisti non accreditati, alle estremità. Di sotto: figure di Santi, Profeti e Cori Angelici, il tutto arricchito anche qui di cartigli con scritte.
Il bellissimo affresco nell'abside, di epoca antecedente, rappresenta Cristo in Croce con la Maddalena, la Madonna, Giovanni evangelista con in mano il Libro, San Pietro con le chiavi e (alla destra delle due donne) SAN GIORGIO, eretto, con armatura e lancia mentre schiaccia con un piede un drago serpentone. Sullo sfondo una raffigurazione di torri, campanili, case e cinta muraria di una città at similia di certi affreschi toscani, per cui assolutamente inusuale da queste parti, segno che l’autore fu dedito ai viaggi o alla conoscenza.
Il soffitto della chiesa non è decorato in quanto interamente occupato dalle travi di sostegno del tetto, disposte in armonica ed elegante trama lignea.
per chi è arrivato fin qui:
Auguri per un sereno Anno Nuovo
😇😄
💕🌈