cischia
I giardini di Ninfa n.4
I giardini di Ninfa
Ninfa, dichiarata Monumento Naturale con Legge Regionale del 1976, è situata sui territori dei comuni di Cisterna di Latina e Sermoneta.
E' una città medievale di cui esistono ancora diverse suggestive testimonianze come una parte del castello, le mura, il municipio completamente restaurato e resti di chiese ed edifici civili.
Ma Ninfa è soprattutto una magnifica oasi naturalistica, unica al mondo, creata dove un tempo regnava la palude
Ma la grandezza dell'attuale Oasi naturalistica è dovuta soprattutto a Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia Caetani. Fu lei, infatti, a portare a termine il progetto dell'attuale giardino che non rispondeva ad alcun modello, o moda dei tempi, ma semplicemente all'istinto creativo e alla capacità delle tre donne del Casato.
L'atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove vivono, le une accanto alle altre, piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno ed il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose
Tutto sembra far parte di un progetto soprannaturale, alla cui bellezza contribuiscono il fiume Ninfa i ruscelletti, il lago e la fauna variegata: il martin pescatore, l'airone cenerino, il pendolino, l'assiolo, il barbagianni, la gallinella d'acqua, la folaga, il germano reale e, ancora, il tasso, l'istrice, il moscardino e la faina
NINFA 2
Fuori dalla cinta muraria della città medievale sta nascendo la Ninfa del futuro. Occuperà una superficie di circa 100 ettari, e sarà un vero e proprio museo-laboratorio dell'originario ambiente naturale pontino: un grande lago ed altri più piccoli, tutti poco profondi, per ricreare l'habitat delle zone umide che nei secoli ha caratterizzato questi luoghi per la sosta e la nidificazione dell'avifauna e che ha già fatto registrare massicci arrivi di varie specie comete alzavole, le canapiglie, gli aironi, le pavoncelle, i germani reali e uccelli rari come la rondine rossiccia;, una parziale riforestazione; nuovi habitat. Ci sarà un centro di visita, una biblioteca, una lestra con i bufali, le capanne e gli altri ricoveri tradizionali del tempo, un parcheggio ed un vivaio. Sulla riva del lago nascerà un museo con una torre di osservazione. Un arboreto con 12 mila piante, scelte su una lista di essenze presenti nel '600, è già stato messo a dimora e nasceranno una foresta arida ed una umida.
Saranno recuperati fiori e piante locali, soprattutto esemplari rari ed altri che si stanno estinguendo. Infine, oltre alla visita turistica sono previsti momenti educativi con un moderno supporto didattico e corsi per la formazione ecologica di guide.
I giardini di Ninfa n.4
I giardini di Ninfa
Ninfa, dichiarata Monumento Naturale con Legge Regionale del 1976, è situata sui territori dei comuni di Cisterna di Latina e Sermoneta.
E' una città medievale di cui esistono ancora diverse suggestive testimonianze come una parte del castello, le mura, il municipio completamente restaurato e resti di chiese ed edifici civili.
Ma Ninfa è soprattutto una magnifica oasi naturalistica, unica al mondo, creata dove un tempo regnava la palude
Ma la grandezza dell'attuale Oasi naturalistica è dovuta soprattutto a Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia Caetani. Fu lei, infatti, a portare a termine il progetto dell'attuale giardino che non rispondeva ad alcun modello, o moda dei tempi, ma semplicemente all'istinto creativo e alla capacità delle tre donne del Casato.
L'atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove vivono, le une accanto alle altre, piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno ed il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose
Tutto sembra far parte di un progetto soprannaturale, alla cui bellezza contribuiscono il fiume Ninfa i ruscelletti, il lago e la fauna variegata: il martin pescatore, l'airone cenerino, il pendolino, l'assiolo, il barbagianni, la gallinella d'acqua, la folaga, il germano reale e, ancora, il tasso, l'istrice, il moscardino e la faina
NINFA 2
Fuori dalla cinta muraria della città medievale sta nascendo la Ninfa del futuro. Occuperà una superficie di circa 100 ettari, e sarà un vero e proprio museo-laboratorio dell'originario ambiente naturale pontino: un grande lago ed altri più piccoli, tutti poco profondi, per ricreare l'habitat delle zone umide che nei secoli ha caratterizzato questi luoghi per la sosta e la nidificazione dell'avifauna e che ha già fatto registrare massicci arrivi di varie specie comete alzavole, le canapiglie, gli aironi, le pavoncelle, i germani reali e uccelli rari come la rondine rossiccia;, una parziale riforestazione; nuovi habitat. Ci sarà un centro di visita, una biblioteca, una lestra con i bufali, le capanne e gli altri ricoveri tradizionali del tempo, un parcheggio ed un vivaio. Sulla riva del lago nascerà un museo con una torre di osservazione. Un arboreto con 12 mila piante, scelte su una lista di essenze presenti nel '600, è già stato messo a dimora e nasceranno una foresta arida ed una umida.
Saranno recuperati fiori e piante locali, soprattutto esemplari rari ed altri che si stanno estinguendo. Infine, oltre alla visita turistica sono previsti momenti educativi con un moderno supporto didattico e corsi per la formazione ecologica di guide.