Foto di gruppo
Rifugio Argentea. Finalmente il sole. I prodi 22 questa volta.
I primi due a sinistra sono un principe russo ( da due generazioni in Italia) e un conte, ingegnere in pensione che si divide tra Genova e Ovada, dove ha un agriturismo e tenuta agrícola, appartenente ai suoi nonni, che produce ottimo vino. Il secondo in alto a destra dell'antica famiglia genovese dei Grimaldi... Un po' di nobili insomma, tutti gentilissimi, dalle vite non proprio semplici, e con cui è piacevolissimo parlare.
Ma quello che mi ha colpito di più è Ranieri Cancedda, in alto secondo a sinistra, con gli occhiali e capelli bianchi. Scrivo di lui col suo nome perchè mi aveva detto che era un ricercatore ( che sta continuando la sua ricerca) per le malattie degenerative. Non è da molto del gruppo, meno di un anno, ma di lui mi aveva colpito la sua squisita gentilezza ( ha insistito ad accompagnarmi in auto sotto casa, dopo una gita impegnativa, anche se era lui alla guida, più anziano di me e probabilmente stanco), e la sua umiltà, semplicità. Una volta, per esempio, ha detto, rispondendo a una mia domanda del perché non sarebbe venuto alla gita successiva , che andava a Stoccolma a ritirare con sua moglie ( anche lei dottoressa, due figli medici ricercatori ), un premio per la sua ricerca , così, come se fosse una cosa che accade tutti i giorni ....
Mi è venuta l'idea di digitare il suo nome e sono rimasta senza parole a vedere tutti i suoi titoli, il suo percorso di professore emerito ..
Poi altri medici, ingegneri , managers....
Non meno importante Aurelio, in prima fila col cappello, del Cai di Arenzano , conosciuto ieri. Gruista della Fincantieri, dopo il pensionamento si è dedicato al volontariato : responsabile della mensa dei poveri di Genova Cornigliano, autista di autoambulanze, ha costruito, insieme ad altri il sentiero, tra i massi, che dal Santuario del Bambin di Praga di Arenzano porta al paese di Lerca, percorso anticamente. Anche lui molto gentile. .
Meglio che mi metta in seconda fila, un po' nascosta, come faccio , d'altra parte, sempre
Foto di gruppo
Rifugio Argentea. Finalmente il sole. I prodi 22 questa volta.
I primi due a sinistra sono un principe russo ( da due generazioni in Italia) e un conte, ingegnere in pensione che si divide tra Genova e Ovada, dove ha un agriturismo e tenuta agrícola, appartenente ai suoi nonni, che produce ottimo vino. Il secondo in alto a destra dell'antica famiglia genovese dei Grimaldi... Un po' di nobili insomma, tutti gentilissimi, dalle vite non proprio semplici, e con cui è piacevolissimo parlare.
Ma quello che mi ha colpito di più è Ranieri Cancedda, in alto secondo a sinistra, con gli occhiali e capelli bianchi. Scrivo di lui col suo nome perchè mi aveva detto che era un ricercatore ( che sta continuando la sua ricerca) per le malattie degenerative. Non è da molto del gruppo, meno di un anno, ma di lui mi aveva colpito la sua squisita gentilezza ( ha insistito ad accompagnarmi in auto sotto casa, dopo una gita impegnativa, anche se era lui alla guida, più anziano di me e probabilmente stanco), e la sua umiltà, semplicità. Una volta, per esempio, ha detto, rispondendo a una mia domanda del perché non sarebbe venuto alla gita successiva , che andava a Stoccolma a ritirare con sua moglie ( anche lei dottoressa, due figli medici ricercatori ), un premio per la sua ricerca , così, come se fosse una cosa che accade tutti i giorni ....
Mi è venuta l'idea di digitare il suo nome e sono rimasta senza parole a vedere tutti i suoi titoli, il suo percorso di professore emerito ..
Poi altri medici, ingegneri , managers....
Non meno importante Aurelio, in prima fila col cappello, del Cai di Arenzano , conosciuto ieri. Gruista della Fincantieri, dopo il pensionamento si è dedicato al volontariato : responsabile della mensa dei poveri di Genova Cornigliano, autista di autoambulanze, ha costruito, insieme ad altri il sentiero, tra i massi, che dal Santuario del Bambin di Praga di Arenzano porta al paese di Lerca, percorso anticamente. Anche lui molto gentile. .
Meglio che mi metta in seconda fila, un po' nascosta, come faccio , d'altra parte, sempre