magioca65
Tavolo a spirale, 1989, Mario Merz
"La natura è l'equilibrio", Fondazione Merz, Torino
Zenit 3m (1966) + Tair 11 (1957) f2,8 133mm + Kodak 200 Gold + esposizione a stima ( regola del 16 "accomodata")
www.lastampa.it/2016/07/04/torinosette/primapagina/segnal...
Particolare del tavolo a spirale, una forma ricorrente nelle opere di Merz, fantasiosa e allo stesso tempo rigorosa essendo regolata da una formula matematica, le mele verdi sono in numero crescente secondo la sequenza di Fibonacci, il numero successivo è la somma dei due precedenti.......
lo spazio della vecchia centrale termica dello stabilimento Lancia trovo sia un bellissimo contenitore, mi è piaciuto molto il dialogo, attraverso delle vetrate, con i palazzi, con il mondo circostante, lo vedrete nelle mie fotografie successive....una mostra molto raffinata e poetica...l'Arte Povera che non vuole stupire ma bisbigliare ....
Dal punto di vista fotografico ho voluto fare un esperimento, pensando di trovare una struttura abbastanza aperta verso la luce naturale e con buone dimensioni strutturali oltre all'utilizzo di un 50mm (b&w) ho voluto provare a scattare un rullino a colori esclusivamente con un 135mm per avere una particolare visione e profondità di campo....
Tavolo a spirale, 1989, Mario Merz
"La natura è l'equilibrio", Fondazione Merz, Torino
Zenit 3m (1966) + Tair 11 (1957) f2,8 133mm + Kodak 200 Gold + esposizione a stima ( regola del 16 "accomodata")
www.lastampa.it/2016/07/04/torinosette/primapagina/segnal...
Particolare del tavolo a spirale, una forma ricorrente nelle opere di Merz, fantasiosa e allo stesso tempo rigorosa essendo regolata da una formula matematica, le mele verdi sono in numero crescente secondo la sequenza di Fibonacci, il numero successivo è la somma dei due precedenti.......
lo spazio della vecchia centrale termica dello stabilimento Lancia trovo sia un bellissimo contenitore, mi è piaciuto molto il dialogo, attraverso delle vetrate, con i palazzi, con il mondo circostante, lo vedrete nelle mie fotografie successive....una mostra molto raffinata e poetica...l'Arte Povera che non vuole stupire ma bisbigliare ....
Dal punto di vista fotografico ho voluto fare un esperimento, pensando di trovare una struttura abbastanza aperta verso la luce naturale e con buone dimensioni strutturali oltre all'utilizzo di un 50mm (b&w) ho voluto provare a scattare un rullino a colori esclusivamente con un 135mm per avere una particolare visione e profondità di campo....