Sono affascinata dagli intrecci. Tra le persone, tra le storie, tra le tradizioni. Dai punti di contatto, e soprattutto da quelli che aprono prospettive e fanno traballare i luoghi comuni.
Per questo amo Gerusalemme, luogo votato all’incontro, luogo in cui il contatto è causa ed effetto della sua bellezza e del suo dolore.
Qui si sono incontrate le tre grandi religioni, e a volte non nel migliore dei modi.
Qui continuano ad incrociarsi ogni giorno il panettiere armeno e lo studente ebreo, l’arabo greco-cattolico e quello musulmano non praticante.
E qui sono avvenuti anche i miei incontri: quelli da cui sono nate tante amicizie, qualche discussione, e una tesi di laurea.
A Gerusalemme l’«Oriente» sfiora l’«Occidente», e nello stesso vicolo si sentono parlare anche cinque lingue diverse.
Qui il cielo tocca la terra, o il lassopra tocca il quaggiù.
In ultimo, amo cercare il punto di contatto tra l’<b<antropologia, mio campo di studi, e la fotografia: in modo diverso – ma con la stessa forza – esse permettono di osservare, di capire, di cogliere le connessioni e le contaminazioni.
Il mio taccuino scatta istantanee e la mia macchina fotografica prende appunti su ciò che mi circonda; e così scopro le differenze, ma molto più spesso le somiglianze, con chi mi trovo di fronte.
- JoinedJanuary 2009
- HometownIvrea
- Current cityJerusalem
- Emailmiriam_mezzera@yahoo.it
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