" Che si tratti di uova di Pirano o dei mandala di sabbia dei buddisti tibetani, il denominatore comune è quello di riuscire a raggiungere un'intensa concentrazione, che assorba completamente l'attenzione dell'artista. A dispetto della fragilità dell'opera che ne deriva, il procedimento per realizzarla diventa un mezzo per sottrarsi alla dimensione temporale."
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