Cos’è Visioni Urbane?

Visioni Urbane è un progetto della Regione Basilicata realizzato nell’ambito del Patto con i Giovani insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, finanziato con risorse nazionali (FAS). L’obiettivo del progetto è creare Centri per la Creatività in Basilicata

  

Com’è nato Visioni Urbane?

Siamo partiti dal’’assunto che la creatività e la cultura non sono consumi ma fattori produttivi in in grado di promuovere il cambiamento economico e sociale del territorio lucano. Però , prima di sapere quali (e dove) potessero essere i centri, siamo partiti dai contenuti e cioè le idee, le attività da realizzare, le condizioni di sostenibilità dei Centri e le reti di persone disposte a lavorare sui contenuti

  

Come si è sviluppo il progetto Visioni Urbane?

Partire dai contenuti significa partire dalle persone. Visioni Urbane ha coinvolto e messo in rete oltre 150 imprese ed associazioni lucane operanti nei vari settori della creatività mettendole in relazione con esperti e intellettuali di tutto il mondo, a cui ha chiesto di dare indicazioni su come configurare gli spazi per la creatività.

 

Trasparenza

Per garantire la massima partecipazione, la Regione ha assicurato la totale trasparenza nella comunicazione e nella discussione di tutte le fasi del progetto.

 

Community

Per estendere la partecipazione a tutti, è stata favorita la creazione di una community dei creativi lucani. I creativi, in precedenza attraversati da rivalità e sfiducia reciproca, ora sono diventati un gruppo con maggiore armonia e volontà di collaborare e lavorare insieme. Non solo. Oggi la community è un soggetto interlocutore riconosciuto da parte della pubblica amministrazione.

 

Sostenibilità

I gestori dei Centri devono essere autonomi. Per questo tutti gli interventi (materiali e immateriali) nei Centri sono stati finanziati con spese d’investimento una tantum, piuttosto che con spese correnti che richiedono aiuti pubblici costanti.

Vanno in questa direzione:

•la convenzione firmata con la Società Energetica Lucana, che prevede la realizzazione di interventi nel settore delle rinnovabili per l’abbattimento dei costi energetici dei Centri;

•la creazione di un modello a rete dei Centri che consente economie di scala e opportunità di cooperazione;

•i confronti con esperti di prestigio internazionale per promuovere la capacità della community di pensare in termini di sostenibilità economica delle iniziative culturali;

 

Cooperazione

La progettazione, la ristrutturazione e l’allestimento degli immobili destinati a Centri per la creatività sono stati realizzati in stretta interazione fra Regione e i Comuni proprietari degli immobili. Tutto questo è stato condiviso con le esigenze espresse dalla community dei creativi.

 

In conclusione

Oggi, cinque beni pubblici che versavano in uno stato di abbandono sono rivitalizzati e restituiti alla comunità regionale per essere centri propulsori di attività innovative e di nuove energie.

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