La Scaligera Basket inizia a compiere i suoi primi passi "importanti" nel 1972 quando per festeggiare la promozione in serie D viene organizzato nell’Arena di Verona un torneo internazionale ad altissimo livello: 16.000 tifosi decretano che Verona ha il potenziale di appassionati per poter diventare una piazza importante del basket italiano.

 

Negli anni '70 il basket a Verona rimane sempre a livelli di cadetteria con diverse promozioni ma anche alcune retrocessioni: il salto di qualità avviene soltanto negli anni '80 e precisamente al termine della stagione 1982/83 quando la Scaligera, con il nome di Vicenzi Biscotti e con i colori biancorossi sulle maglie, viene promossa in serie A2. Verona paga lo scotto nella nuova categoria, anche perché non ha ancora un palasport nella propria città, e il campionato viene giocato in “esilio” a Padova, tornando subito in B. Lo stesso avviene nella stagione 1986/87 quando la squadra, con il nome Citrosil, retrocede dopo un solo anno dalla A2. La definitiva consacrazione della Scaligera nel basket che conta avviene nella stagione 1987/88 quando, con l'avvento del manager Andrea Fadini e della multinazionale Glaxo, main sponsor per 7 stagioni, arriva la terza promozione in A2. La società solida, con giocatori e allenatori di nome, sfiora addirittura la promozione in A1 sia nel primo che nel secondo anno di A2. Nel terzo (stagione 1990/91) non solo arriva la storica promozione, ma la Glaxo di Bucci conquista addirittura la coppa Italia (unica squadra di A2 a riuscirci nella storia).

 

Non da meno sono le stagioni nella massima categoria e addirittura la Scaligera riesce ad affacciarsi in Europa: la prima esperienza si chiude, nel 1991/92, con la semifinale di Coppa Europa con il Real Madrid ma purtroppo anche con la retrocessione in A2.

 

Dalla Glaxo inizia un'altra era. La società punta sui giovani e su coach Franco Marcelletti: arriva subito la promozione in A1, categoria che la Scaligera (denominato in seguito Birex, Mash e Muller) non lascerà più. Arrivano così tre semifinali scudetto, quattro final four di coppa Italia, numerose partecipazioni alle coppe europee (tra cui l'Eurolega) e la conquista della supercoppa italiana (1996) e oprattutto quella della coppa Korac (1998).

 

Il sodalizio gialloblù chiude i battenti al termine della stagione 2001/2002 quando non riesce ad evitare il fallimento, dopo che Vicenzi aveva ceduto la società due anni prima e dopo che Fadini aveva lasciato al termine di 14 anni a Verona. Dalle ceneri della gloriosa Scaligera Basket, è nata nell'estate del 2002 un nuova società, denominata Sanzeno, cui viene concesso il diritto di partecipare alla serie C1. La Sanzeno al termine della stagione 2006/2007 disputa la finale per salire in B2 uscendo sconfitta per mano di Cremona. Il presidente Giuseppe Vicenzi riesce ad acquisire i diritti di B2 e cambia la denominazione in Basket Scaligero. Il primo campionato nella nuova categoria si chiude ai quarti di finale dei play off (sconfitta in due gare da Cremona con un passivo totale di 2 punti) e l’anno dopo riparte dalla medesima categoria, con un grande ritorno in panchina, quello di Pippo Faina, uno sponsor prestigioso, la TEZENIS del Gruppo Calzedonia, e un grande successo finale: la promozione in serie A dilettanti (3-1 in finale con Padova).

 

Da luglio 2010 è tornata nella pallacanestro professionistica, acquisendo i diritti di Legadue.

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