Martina Chiella
Drag to set position!
La prima volta avevo cancellato tutto quanto avevo scritto.
Questo perché [ a parte insulti/sguardi del tipo seiunascompensatamentale.it ] con solo ventisei lettere provare a descriverla è impossibile, credo sia la cosa più difficile che possa fare.
E' qualcosa di molto più grande di un'immagine, di un nome arcobalenato, del pensiero che ho quando il braccialetto con le campanelle si mette a suonare.
Anche più grande di quella campanella blu, o del cuore dal quale non si può separare. MiMì è una stella cadente.
E' un miracolo, è il mio miracolo.
Quello che desideravo con tutto il cuore ma dal quale mi scostavo sempre, quello che non credevo qualcuno avrebbe permesso; il 10 Marzo di nove mesi fa che fino ad ora credevo esistesse solo nelle favole, come quelle che raccontano ai bambini perché credano che il mondo è bello, o che ci sia ancora qualcosa in cui sperare...
Io so che tutto quello che potrò mai chiedere è in quei cuori azzurro e rosa, nelle nostre date, nell'immagine di Lei che vedo ovunque guardi, ovunque pianga, ovunque rida.
MiMì è una canzone, la più bella canzone, quella che ti rimane nel cuore e che ti fa pensare a Lei ogni volta che la ascolti; è l'unica persona per cui esistono collegamenti in tutto, quelli che mi fanno ridere quando fuori piove.
Perché, quello che vorrei rimanesse sopra ogni altra cosa è che per me MiMì è tutto.
Tutto quello che può rendermi felice con un sms o con uno squillo, tutto quello che mi può far venire un attacco cardiaco solo vedendola entrare sul damned.
MiMì è l'arcobaleno.
E anche se qualcuno crederà che si nasconda dietro dei colori, Lei è tutto quello che si possa definire vita: è la ragazza di nove mesi fa che mi insegnò a guardare il cielo solo per chiedersi se lo starà guardando anche Lei, o a dormire tranquilla la notte, perché al di là di tutto ciò che di doloroso c'è in me, io ho in mente solo quella canzone.
MiMì mi ha insegnato a dire che la vita è meravigliosa, a guardare quello che c'è ancora accanto a me, ma soprattutto...
mi ha insegnato ad Amare ancora, più di me stesso, più di qualunque altra cosa.
Mi sono chiesto spesso [ diciamo pure sempre ] come tutto questo potesse racchiudersi in una sola persona.
Come fosse possibile pensarla ogni mattino appena sveglia e ogni notte prima di addormentarmi, o passare mezz'ora a mangiarsi le dita cercando di mettere in fila le parole giuste per un sms, e poi cancellarlo tutto e ricominciare da capo.
Come è possibile basare su di Lei tutti i progetti più inimmaginabili, o rialzare un pezzo del parquet per metterci le Sue lettere.
Vi siete mai chiesti come riesca a rubarvi il cuore e portarlo fin dove da sole non sareste mai potute arrivare? Io la risposta l’ho trovata.
MiMì è un angelo, è nata per far innamorare le persone.
E' una ragazza apparentemente comune, che gira con le scarpe slacciate e lo smalto fucsia puttana, che vuole sempre e comunque ridere, o non farsi vedere mentre piange.
E' quella che ha paura di soffrire o di far soffrire, ma che non sa che c'è qualcuno che al mondo vive solo per renderla felice.
Io, vivo perché lei sia felice.
MiMì è il mio angelo, quello che se non ci fosse non so che sarei.
Quello per cui non smetto mai di ringraziare qualcuno, per averla portata dal cielo per me.
Sei la mia buonanotte, il mio buongiorno; la mia ninna nanna, l'unica stella che cerco sempre nella notte.
Il mio sogno, la risposta ai miei desideri, la mia preghiera incessante.
Sei l'estate per sempre, e quei cuori che disegno ovunque.
Sei il mio riflesso nello specchio quando lo illumina il sole.
Sei una poesia meravigliosa...
Sei tutto l'Amore del mondo.
E' per te che sorrido, per te che piango.
If you fall I'll catch, if you love I'll love, and so il goes, my Angel. Don't be scared, you'll be safe, this I swear.
Non scordarlo mai, Amore mio.
- JoinedApril 2009
- Occupationstudentessa a vita..
- Hometownroma
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