lino cannizzaro
Drag to set position!
Progetto: "Il linguaggio degli alberi"
Accade di camminare per le strade della città o nei sentieri di campagna, di montagna e fare incontri silenziosi difficili da dimenticare. Sono gli incontri con gli alberi che nel grande libro della natura hanno un ruolo di primo piano. Gli alberi, infatti, ci fanno crescere e star bene a patto che sappiamo osservarli, ascoltarli nel loro segreto “essere”. Allora varrebbe la pena di conoscerli per nome, di analizzarne le metamorfosi, d’individuarne la simbologia, di toccarli, di annusarli (ognuno, come gli umani ha il proprio odore), per evitare sfocature mentali oppure come semplice esperienza. Ma questo è ancora poco. Un grande scrittore e pittore come Carlo Levi fece dei veri e propri “ritratti” degli alberi che lo circondavano nella sua villa di Alassio, in particolare ulivi e carrubi. Per Levi, gli alberi erano non solo esteticamente belli da rappresentare ma divennero col tempo i veri protagonisti della sua opera, in quanto esseri immersi nella palpitazione del mondo.
Allora fece nascere il carrubo-donna, il carrubo-mostro, il carrubo-inferno-paradiso e via alberando…
Così parla l’autore de Il Cristo si è fermato a Eboli: «Ritorno a questi tronchi contorti, rovesciati dal vento, pieni di antiche ferite, con la pelle grigia dei mostri arcaici, dove vivono funghi e insetti, erbe e licheni e gli uccelli nei nidi, e gli squarci del legno rossi di sangue vegetale simulano altre forme costellate di occhi». Gli artisti, i poeti, ci hanno sempre insegnato a vedere le cose, anche le più umili, le quali senza di loro passerebbero inosservate. Questo è il caso del poeta ligure Camillo Sbarbaro che diventò uno dei maggiori conoscitori di licheni di tutti i tempi.
C’è dunque un guardare che va oltre il semplice atto di guardare? C’è un modo di entrare nelle cose o nelle forme che ci circondano con occhi nuovi, lavati, trasparenti? Se riuscissimo nell’esercizio di flânerie, ci ritroveremmo a compiere un’esperienza poetica (non solo una semplice passeggiata ecologica) che potrebbe rivelarsi infinita, come una sorta di re-invenzione dello sguardo e del reale.
Viviane Ciampi
P.S. Questo album antologico fatto d’alberi e parole verrà continuamente aggiornato poiché il flâneur (Lino Cannizzaro) e la flâneuse (la scrivente) scoprono quasi ogni giorno (giorni di pioggia compresi) sentieri scoscesi, boscaglie, giardini di città, parchi, mulattiere con dinastie d’alberi e arbusti saggi e folli, simpatici e scontrosi che li attendono. Senza contare le sorprese delle piante sottocasa. E la parola dei poeti che si fa udire, vivace quanto i rampicanti. Ci sembra evidente constatare che in queste condizioni si sa dove si inizia, non si sa quando si finisce…
Fotografie di Lino Cannizzaro
Per i versi utilizzati nell’iniziativa “Il Linguaggio degli alberi” si ringraziano le Case Editrici:
Africa World Press, Anterem, Atelier, Autres Temps, Azimut, Bompiani, City Lights Italia, Costa & Nolan, Crocetti, De Ferrari, Einaudi, Empirìa, Estuaire, Feltrinelli, Flammarion, Fondazione Carlo Levi, Frassinelli, Gallimard, Garzanti, Genesi editrice, I Gherigli, Grandi Tascabili Newton, Issimo / Il Vertice, Kowalski, L'arbre à paroles, L’atelier des Brisants, Lanore, Le Castor Astral, Les Dossiers d'Aquitaine, Le Lettere, Le Mani, Leméac, Liberodiscrivere, LietoColle, Mondadori, Noroît, Pagine, POL, Rizzoli, San Marco dei Giustiniani, Scheiwiller, Unes, Viennepierre, Fili d'Aquilone, Internòs.
www.flickr.com/photos/progettogeum/map?&fLat=44.5055&...
src="http://scripts.widgethost.com/pax/tabs.js?tabs=tabs-qknmccps"
- JoinedNovember 2009
- Hometowngenova
- Current citygenova
- Countryitalia
- Websitehttp://progettogeum.org
Most popular photos
Testimonials
"i can not say enough nice words about lino. not only is he a gifted artist but also a very wonderful and caring person. i am so pleased to have met him on flickr and to call him friend. his support and caring for me and my art warms my heart. thank you lino!"












