I'm sooo happy to have you here with your little signs of appreciation, but please, don't invite me anywhere. I don't love those huge groups with their rules, awards, induced or forced comments and competition spirit.

 

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Photos of Mario M.

Testimonials

Una Fotografia mai banale, mai scontata, mai forzata. Uno sguardo Critico sulla società e sul mondo, un occhio attento sugli uomini e sui luoghi. Un realismo disarmante pervade le sue foto.

June 3, 2008

Le tue foto mi hanno emozionata, da esse traspira la tua visione del mondo che, per le cose che leggo di te attraverso le immagini, sento molto vicina alla mia.

April 27, 2008

guardare le sue foto mi proietta, ogni volta, dentro scorci di vita e di emozioni, quasi un salto temporale in una realtà, distante geograficamente ma quasi palpabile. è un maestro nella rappresentazione dei suoi cieli, e nel racconto fotografico: ogni volta che passo nel suo stream mi rendo conto quanto ho ancora da … Read more

guardare le sue foto mi proietta, ogni volta, dentro scorci di vita e di emozioni, quasi un salto temporale in una realtà, distante geograficamente ma quasi palpabile. è un maestro nella rappresentazione dei suoi cieli, e nel racconto fotografico: ogni volta che passo nel suo stream mi rendo conto quanto ho ancora da imparare.

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March 26, 2007
plastic hobbies (deleted)

Mario Macaluso IL Maestro. Maestro umile ed umano i cui scatti creano un perfetto racconto iconografico, dove l'eccellente tecnica fotografica si coniuga alla grande sensibilità artistica. Un fotografo che coinvolge l'osservatore e lo fa riflettere su tematiche sociali importanti. Egli scava nell'anima del soggetto … Read more

Mario Macaluso IL Maestro. Maestro umile ed umano i cui scatti creano un perfetto racconto iconografico, dove l'eccellente tecnica fotografica si coniuga alla grande sensibilità artistica. Un fotografo che coinvolge l'osservatore e lo fa riflettere su tematiche sociali importanti. Egli scava nell'anima del soggetto fotografato e lo restituisce nella sua interezza emotiva. Ogni suo paesaggio urbano/umano/naturale è avvolto da una sottile malinconia ed una tensione alla speranza nello stesso tempo, sospeso in un lento e fiducioso attendere. Grazie Mario per regalarci i tuoi tesori!!

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March 25, 2007

C'è molta gente che guarda in modo distratto il mondo che la circonda e si ferma solo alla superficie e al colore delle cose. Ci sono quelli che riescono a vederlo e lo tengono stretto a sè e nascosto, come fosse un privilegio personale da salvaguardare perchè non vada perduto, o lo ostentano come se fosse loro dovuto… Read more

C'è molta gente che guarda in modo distratto il mondo che la circonda e si ferma solo alla superficie e al colore delle cose. Ci sono quelli che riescono a vederlo e lo tengono stretto a sè e nascosto, come fosse un privilegio personale da salvaguardare perchè non vada perduto, o lo ostentano come se fosse loro dovuto. Infine c'è chi riesce a guardarsi intorno e a vedere le cose, le persone, a volte perfino i sentimenti e i pensieri, perchè lo fa con la testa, con l'anima e col cuore e te ne fa dono. Mario è una persona davvero generosa...

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March 17, 2007
Silly Eyes (deleted)

Negli anni '60 e '70, anni di forte impegno civile, il documentario sociale era uno degli strumenti in cui la cronaca e il racconto diventavano controinformazione. Tra i maestri di quel genere personaggi come Sergio Zavoli, Cesare Zavattini e Giuseppe Marrazzo. La fonte ispiratrice era il cinema neorealista che nel … Read more

Negli anni '60 e '70, anni di forte impegno civile, il documentario sociale era uno degli strumenti in cui la cronaca e il racconto diventavano controinformazione. Tra i maestri di quel genere personaggi come Sergio Zavoli, Cesare Zavattini e Giuseppe Marrazzo. La fonte ispiratrice era il cinema neorealista che nel dopoguerra aveva impresso nella pellicola la realtà di un paese che cercava di ricostruire una civiltà democratica che il fascismo aveva disintegrato. In questo ricostruire non mancavano le ingiustizie, anzi abbondavano, e quel cinema le raccontò e le denunciò. La fotografia di Mario Macaluso è nel solco di questa tradizione neorealista e documentarista. Una fotografia fatta di memoria e senso di appartenenza: di classe. A questo aspetto poetico-narrativo Mario aggiunge una padronanza del mezzo fotografico ed un'estetica del linguaggio esemplari nel suo esserne conforme. Oggi che siamo dentro al terzo millennio le ingiustizie non sono cessate anche se cercano in tutti i modi di imporre un'idea normalizzata della società. La fotografia di Mario è soprattutto "contrasto", verrebbe da dire "conflitto", una fotografia nella quale anche le nuvole cessano di essere morbide forme per assumere il ruolo di un cielo senza pace: nessuna giustizia, nessuna pace.

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March 5, 2007

Mario è un pirata. Lui ci prova a fare il pirata serio, ma poi non ci riesce. Ruba, alle persone che incontra, intensità, emozioni e stimoli. A volte, per farlo, si mette un po’ in ombra. Chennesò.. dietro una macchina fotografica, per esempio. Poi si sente in colpa e restituisce tutto. E pure qualcosa in pi… Read more

Mario è un pirata. Lui ci prova a fare il pirata serio, ma poi non ci riesce. Ruba, alle persone che incontra, intensità, emozioni e stimoli. A volte, per farlo, si mette un po’ in ombra. Chennesò.. dietro una macchina fotografica, per esempio. Poi si sente in colpa e restituisce tutto. E pure qualcosa in più. Allora vuota le tasche su carta fotografica. Ma non solo. Perché Mario, rovesciando un altro tavolo, è un pirata generoso.

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January 10, 2007

I suoi ritratti cittadini sono da maestro, i suoi ritratti umani da artista. Un mondo di bianconeri così ricchi da sembrare talvolta più vivi che se fossero a colori. (e basta, poiché altrimenti l'uomo poi mi si imbarazza!)

November 5, 2006

Quanta Palemo nei tuoi scatti, quasi potessero descriverti le innumerevoli contraddizioni.

October 5, 2006