Marcelo Soulé, l'incanto dello sguardo
Marcelo Soulé (Buenos Aires, 1958) si forma presso il Liceo Artistico e l'Accademia di Brera a Milano. Vive e lavora tra Milano e Barcelona. Avviato precocemente alla fotografia collaborando per editori e riviste di area spagnola (Bruguera, Grupo Z, Grupo Prisa), svolge attività di fotografo e videomaker. Accanto all'esercizio della pratica di sviluppo e stampa, tradizionalmente legata alla fotografia analogica, ha occasione di cimentarsi anche in qualità di stampatore artistico presso le Editions Tristan Barbarà a Barcelona.
Da sempre attento all'evoluzione delle tecnologie informatiche nel mondo dell'immagine, amplia il suo campo di interesse e azione alle possibilità tecniche offerte dal mondo del digitale e del web, sia nell'ambito della fotografia come in quello del montaggio, produzione e trasmissione video.
Nelle opere qui presentate dalla Galleria l'Affiche e accomunate dal loro apparente soggetto architettonico, il fotografo si mostra capace di trarre frutto dalle esperienze precedenti in campo digitale ed analogico. L'occhio esercitato sugli still life da catalogo sa cogliere sul soggetto inerte e disabitato l'attimo in cui la luce disegna le sue forme accidentali, donando la novità dell'imprevedibile agli elementi più comuni del nostro quotidiano urbano, le mediocri e convenzionali architetture cittadine, i decantati monumenti tanto più visti, quanto più ormai inosservati.
All'occhio si accompagna poi la perizia acquisita nella scelta dei pigmenti, dei supporti e dei profili nella fase della stampa che riconducono l'immaterialità del digitale alla più alta e curata espressione materiale.
L'architettura diventa così, come deve essere nelle più elevate espressioni dell'arte, solo un pretesto per esercitare l'incanto dello sguardo che trasforma il suo soggetto, che lo rende tutto sommato indifferente, trasfigurandolo nel mondo in sé dell'esperienza estetica dell'opera fotografica, dove tutto il soggetto è nel modo in cui il fotografo costituisce il suo oggetto sulla carta, dove - ricordando le acute osservazioni di Merleau Ponty - "la forma e il fondo, quel che si dice e il modo in cui lo si dice non possono esistere separati".
(L.G.)
- JoinedApril 2006
- Occupationphoto and video
- Hometownbarcelona
- Current citymilano
- Countryitaly
- Emailmsoule@libero.it
- Websitehttp://msoule.altervista.org
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