Classe 1978, mi sono avvicinato alla fotografia all’inizio del nuovo millennio. Da sempre appassionato di musica, dopo un iniziale approccio fotografico più “generalista” ho sentito molto presto l’interesse ad unire queste mie due passioni, cercando di tradurre in uno scatto le emozioni che le esibizioni “live” sanno darmi.

Nel corso del tempo ho avuto modo di avvicinarmi a vari generi musicali anche radicalmente diversi tra loro: dal rock e le sue molteplici derivazioni come il blues o il progressive, al jazz, alla musica etnica, a quella classica. Questo mi ha permesso di capire come sia importante “tradurre” queste differenze anche negli scatti, approcciando quindi ogni concerto in maniera unica. A volte più “rude” ed istintivo, a volte più paziente e meditativo, ma sempre alla ricerca di un momento, un gesto, un'espressione unici che rappresentino non “un” concerto ma “quel” concerto.

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