' Camminavamo in mezzo alla spianata verso un barattolo vuoto; il Finco tirò fuori la pistola e gli sparò un colpo; il barattolo fece un saltello in aria e si spostò circa un metro; il Finco sparò un altro colpo, con lo stesso risultato. Continuammo a passeggiare preceduti dal barattolo; il Finco sparò tutto il caricatore, sempre parlando con me e senza mai fallire un colpo. Questo tipo di mira è caratteristica in quei popolani che hanno mira. Anch’io ho mira, ma è tutta un’altra cosa: la mia è mira mirata, cioè acquisita.
La natura della mira è duplice, si può quasi dire che ci sono due mire, acquisita e infusa. Una è fatta di pazienza e disciplina, l’altra pare venga direttamente dallo spirito santo. La mira acquisita serve soprattutto per il tiro a segno; ma la mira infusa è seconda natura, empatia, redini fulminee con cui, flettendo un dito si scrolla il bersaglio. Chi ha la mira infusa non sta a mirare, perché tutto ciò che spara è già premiato in cielo. Si tratta naturalmente di concetti, non di realtà empiriche: in ogni sparo concreto c’è in pratica un certo grado di mira infusa, e un certo grado di mira acquisita; ma come noi diciamo “poeta”, “oratore”, “santo”, così ci costruiamo i modelli ideali delle due mire. Dei miei compagni Dante ha una grandissima mira acquisita, con un quarto d’ora di concentrazione prende qualunque bersaglio ragionevole; i modelli opposti sono Tar, il Finco.
bisogna ribadire però che nel fatto ultimo, lo sparo concreto, le due nature della mira si fondono; come dire che all’ultimo momento l’intervento dello spirito santo è sempre necessario anche a chi mira a lungo. È questo che accade quando lo sparatore, col suo occhietto socchiuso, ha aspettato pazientemente che il paesaggio finisca di palpitare (perché tutto palpita in natura, sia pure su scala infinitesimale, e le cose sono fatte di piccole onde); e a furia di aspettare, il momento buono arriva. È l’avvento dello spirito santo che s’invoca tacitamente, in attesa che la veduta si fermi sulla punta del mirino: è la sua discesa creativa che salutiamo tirando il grilletto.'
I piccoli maestri. Luigi Meneghello.
- JoinedJuly 2006
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Le immagini di luocchio sono sorprendenti per la loro sconcertante semplicità, ti lasciano senza parole. Spesso ritorno sul profilo per rivedere le sue immagine oniriche, bucoliche e narrative .. i suo scatti raccontano una realtà oltre i confini bidimensionali.
"per me lù è eccezionale"