Michele Pasquale
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Contact: fuyuxyu@gmail.com
- JoinedAugust 2007
- HometownTorino
- Current cityTorino
- CountryItalia
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Cosa si può dire? si continua a camminare, ogni tanto ti siedi, ascolti, leggi. È come andare in giro alla ricerca di un museo da visitare o di una nota da ascoltare : ti senti un turista che vorrebbe trovare uno scorcio ancora sconosciuto ma che alla fine mica si può non vedere pure quello! Con questo set possiamo ri… Read more
Cosa si può dire? si continua a camminare, ogni tanto ti siedi, ascolti, leggi. È come andare in giro alla ricerca di un museo da visitare o di una nota da ascoltare : ti senti un turista che vorrebbe trovare uno scorcio ancora sconosciuto ma che alla fine mica si può non vedere pure quello! Con questo set possiamo ritenerci la parte partecipante di un paesaggio,i luoghi contribuiscono alla formazione dei ricordi e delle rispettive emozioni. Il grigio la notte la postmoderni provocano L’inquietudine derivante dal senso di impotenza è dovuta alla rassegnazione di fronte , un meccanismo troppo complesso. L'artista è ai margini, pensa ad altre società , a città senza il grigiore dell'ombra occidentale. Egli è libero perché in grado di cogliere l'estetica moderna nella pluralità di immagini che la società presenta, forme che passano la linea dell'utile, superano quella dell'inutile e si proiettano verso un clima di cieca stupidità . L'immagine del possesso di cose, del lusso, della fama. Figure a priori sostenute dalla credenza generale, dall'ombra che sostiene un sistema, una base è l'ombra, fatta di nulla. Il contatto umano è frivolo e fugace. Cambia la maschera in relazione a chi deve toccare adesso e sta attento a non sbagliare.allora clik. Ed è per sempre un flash la notte un respiro.
Read lessTorinoir. Scappare d’inverno. Dal riscaldamento centralizzato dell’appartamento, dalle lampadine a basso consumo che quasi fanno male gli occhi a leggere le note a piè di pagina. Affrontare il freddo come affrontare il primo tuffo dell’anno in un mare qualsiasi. Affondare lo sguardo nel buio, scoprire la città nuda, ni… Read more
Torinoir. Scappare d’inverno. Dal riscaldamento centralizzato dell’appartamento, dalle lampadine a basso consumo che quasi fanno male gli occhi a leggere le note a piè di pagina. Affrontare il freddo come affrontare il primo tuffo dell’anno in un mare qualsiasi. Affondare lo sguardo nel buio, scoprire la città nuda, nitidamente silenziosa. Il rumore dei propri passi attutito dalle suole di gomma delle scarpe da ginnastica. Il cavalletto si apre. Documenti di paesaggi muti nell’unico tempo in cui è concesso sentirsi soli nei centri urbani. Soli insieme alle espressioni vacue delle statue, alle vetrine fluo, ai palazzi reali, ai ponti, agli alberi storti uccisi dal traffico. Una rappresentazione della staticità esoterica di una città che sopravvive. Memorie di quell’unica persona che sente cadere l ’albero nella foresta e ne registra il suono.
Read lessGli scatti di Michele sono l'espressione della semplice naturalità delle cose che molto spesso dimentichiamo. Occorre avere uno sguardo sensibile ed attento per saperla cogliere. Un giovane artista (ed anche ottimo musicista...) che scatta con originalità sperimentando anche punti di vista non sempre usuali che permett… Read more
Gli scatti di Michele sono l'espressione della semplice naturalità delle cose che molto spesso dimentichiamo. Occorre avere uno sguardo sensibile ed attento per saperla cogliere. Un giovane artista (ed anche ottimo musicista...) che scatta con originalità sperimentando anche punti di vista non sempre usuali che permettono di esprimere una visione molto personale ed originale. Complimenti per essere in grado di farlo e condividere queste emozioni con noi!. Elio
Read lessAnimati o immobili, naturali o frutto dell’artificio umano, i soggetti di Michele sembrano trasmettere l’essenza degli attimi nei quali sono immortalati. Negli sguardi e nelle atmosfere rubate dal suo click si trovano, in genere ben rappresentati, stati d’animo o fugaci riflessioni sulla vita e sulle storie umane che … Read more
Animati o immobili, naturali o frutto dell’artificio umano, i soggetti di Michele sembrano trasmettere l’essenza degli attimi nei quali sono immortalati. Negli sguardi e nelle atmosfere rubate dal suo click si trovano, in genere ben rappresentati, stati d’animo o fugaci riflessioni sulla vita e sulle storie umane che incontra nel suo cammino. Le sue foto però cercano di superare il semplice racconto di ciò che si trova di fronte. Sono retaggi intimi, a mio parere, di una sua personale visione poetica e artistica che emerge volutamente fuori dagli schemi anche nei soggetti più classici. Raccontano emozioni, esperienze e prospettive che interessano pricipalmente il suo autore. Indipendenti dal parere altrui, esprimono un proprio modo d’essere ed una visione in molti casi personalissima.
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