Pare che parte del suo DNA finì in Italia nel 1860, a Marsala, una cittadina di mare vicino Trapani, per poi finire dopo un avvicinamento veloce a Roma, non si sa bene perchè, a Muravera, conosciuta allora come marina di Cagliari.

 

Nel frattempo, altro genoma si spostava, senza troppa fretta, dalla costa della provincia Cosentina verso l’alto litorale laziale. Ma qualcosa, forse la pigrizia, sembra aver rallentato il cammino a Castellammare di Stabia, cittadina dell’interland napoletano.

 

Per chissà quale pitagorico motivo, la marcia verso Roma, o meglio la sua spiaggia, riprende dall’ipotenusa raccolta dal triangolo isoscele/rettangolo con vertici proprio nei due porti citati prima.

 

Il fato decide per se, ergo nasce.

 

Da porti proviene, da porto prende vita. A Civitavecchia il 18 Marzo 1985, più o meno all’1.00 a.m. . Nasce Pesci, ascendente Scorpione. Qualcuno avvertì la madre che segno ed ascendente acqua le avrebbero procurati non pochi problemi.

 

Cresce tra la periferia romana e quella napoletana stabilendosi definitivamente a Ladispoli nel 2000.

 

Nel 2003 consegue la Maturità Tecnica presso l’istituto G. Di Vittorio di Ladispoli, dove ha potuto interessarsi ai sistemi di disegno automatico e modellazione 3d. Allora tutti lo chiamavano semplicemente Emmanuele. Attualmente iscritto alla facoltà di Architettura ValleGiulia di Roma, coltiva il suo interesse per l’arte digitale, avendo modo di procedere anche con sperimentazioni personali. Naturalmente all’esterno del centro dell’architettura.

 

Dopo aver iniziato ad essere chiamato dagli amici dell’università Emma, per via del nome e della assoluta mancanza di tratti femminili in viso, nel 2005 partecipa con EmanueleSbardella e Gabriele Musella al concorso Illy, spazio, tempo, caffè con il progetto CyberCommunicationCube Bar, idea in seguito pubblicata sul testo Città. proiezioni e paradossi di Fabio Quici. Il trio scelse di partecipare al concorso con il logo di MMM, dei quali Emmanuele Pilia deteneva per ovvie ragioni i due terzi della società.

Lo stesso progetto partecipa poi alla Biennale delle Arti Digitali del 2006 a Roma.

Nello stesso anno viene assunto dall’istituto di formazione privata La Città Virtuale come insegnante di modellazione 3d, qui ha modo di sviluppare un approccio più profondo alla modellazione che gli permette di elaborare un personale linguaggio architettonico.

 

Il 2006 si rivela un anno ricco di occasioni per Emmanuele.

Partecipa con Gabriele Musella, formando i Signs&Designs, al concorso LivingBox-nuove forme di abitare con il progetto LivinGlob, idea che viene premiata con menzione e pubblicazione.

Ha l’opportunità di intervenire nell’organizzazione di diversi eventi con l’associazione culturale U:MaeD e di partecipare a vari concorsi tra cui è bene ricordare New Design competition 2005 contest di fashion design con la collaborazione della fashion designer Michal Kfir.

 

Nel 2007 partecipa assieme all’Arch. Massimo Valente al concorso per la riqualificazione del centro commerciale I Granai di Roma. Successivamente collabora con Giulia Santucci per la partecipazione al concorso Premio Giovane Critica PressLetter, con il saggio Interazioni e sempre con Giulia Santucci, sotto il segno di StA_Streaming Architecture, partecipa al concorso di architettura digitale SL-Award_First SL-architectural Contest con il progetto Mush-Rooms. Partecipazione che gli permetterà di esporre all’Ars Eletronica 2007 di Linz. Il 2008 pare incominciare bene: dopo che una sua tavola grafica viene esposto a Shangai in Gennaio, gli viene confermata la notizia che debba essere il visual designer e direttore artistico della rivista diretta da Riccardo Campa, DIVENIRE. Si diletta anche con l'arte oratoriale, così in Marzo accetta la proposta di Alice Suella di presentare il suo libro "L'oro in bocca".

Il continuo cambiamento di logo ed i più disparati soprannomi nick che gli vengono affibiati, o che si decide a dare lui stesso, lo hanno costretto ad una o più crisi d’identità. Una volta ha persino affermato di vivere all’interno del Post-Modernismo. Per fortuna ha superato lo shock.

 

Un giorno aprirà uno studio. Spera vivamente in qualche paesino costiero.

 

Teme che un giorno qualcuno gli imporrà di vivere in grandi città dell’entroterra, e che qualcuno possa riconoscerlo come un grande nome. Lui vuole essere molti grandi nomi…

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  • JoinedJune 2006
  • OccupationTransArchitetto
  • HometownLadispoli
  • Current cityLadispoli
  • CountryItala

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