Ho deciso di dedicarmi alla fotografia quando ho scoperto che, sebbene non possedevo alcun apparecchio fotografico, non potevo fare a meno di inquadrare e scattare. Era un pratica naturale… inquadrare e scattare! Un istinto cognitivo che mi portava a focalizzare l’attenzione selettivamente su uno stimolo ambientale isolandolo da altri elementi di disturbo e aspettare il momento in cui questo esprimesse al meglio le proprie qualità intrinseche; insomma inquandravo e scattavo mentalmente! Per lo più mi accadeva con le persone… sguardi, sorrisi, movimenti e gesti… piccoli istanti in cui mi sembrava che la luce della loro anima si manifestava per scomparire così per come mi si era presentata. Sentivo il bisogno di dover afferare questo istante. Oppure poteva essere l’attimo fuggente in cui, quasi come per magia, il caos totale che ci circonda acquista una forma e un ordine tale da non appartenere ad una dimensione ordinaria e terrena.

Dopo 4 anni che pratico amatorialmente la fotografia ho capito che essa va ben oltre la semplice produzione di immagini, e che esse possono essere viste come dei riscontri che ti mostrano qual è la tua consapevolezza di te stesso e del mondo che ti circonda. Fotografare per me è un atto di coscienza, vuol dire entrare in armonia con le forze e gli elementi dell’universo. E’ un atto meditativo che attraverso la pratica del guardare ti porta a cogliere l’essenza di una situazione.

Le fotografie come tali mi interessano fino ad un certo punto, ritengo molto più importante l’esperienza personale che si cela dietro ognuna di loro, che poi è quella che ti fa crescere sia come fotografo ma soprattutto come persona.Questa mia filosofia mi impone di rimanere a guardare e cercare di intervenire con il mondo circostante il meno possibile. Non mi piace costruire una fotografia o manipolare gli elementi della scena per ottenere un buon risultato, preferisco piuttosto rimanere in disparte ad osservare la scena in attesa che si manifesti ciò che cerco.

Non so ancora dove mi porterà la fotografia, non so quale sarà il mio livello tra 5 anni, ho capito che devo lasciarmi trasportare dagli eventi cercando di influire il meno possibile per un bisogno di autenticità, di purezza.

  

Carlo Guarrasi - View my recent photos on Flickriver

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  • JoinedDecember 2008
  • HometownMarsala
  • Current cityMilano
  • CountryItalia

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