Uso una tradizionalissima reflex Yashica, non digitale, comprata da mio padre nella prima metà degli anni 80.
Ciò che più mi piace quando faccio fotografie, oltre alla ricerca e messa a fuoco del soggetto, è il pensare a come saranno quando le avrò in mano.
La lunghezza dei tempi, l’attendere con curiosità di portare il rullino a sviluppare per vedere il prodotto finito. L’attesa che talvolta si protrae per settimane, o mesi, se non trovo soggetti interessanti che mi permettano di finire il rullino.
Spesso poi mi ritrovo a prendere in mano i negativi, a cercarvi una determinata fotografia per vederla alterata, nel colore e nella dimensione.
Penso invece alla fotografia digitale con freddezza.
Si vedono le foto su due schermi: prima quello della macchina fotografica, poi quello del computer. Non c’è l’immediato e contemporaneo senso del tatto che viene coinvolto, solo la vista.
Si vedono subito. Se non piacciono basta premere un tasto e ciao, della foto sfuocata o brutta non rimane traccia.
Magari non era poi così male, ma ormai è tardi e non ci si può fare più niente. Non rimane nulla che attesti lo scatto, a differenza delle fotografie tradizionali. Si può pur sempre prendere il negativo e fare una stampa, per rivedere e ricordare un errore fatto, punto di partenza per migliorare.
Gli errori fanno parte della vita. La tecnologia tende alla perfezione, all’eliminazione dell’imperfetto. Alla cancellazione di una parte di noi.
EDIT:
Da Natale 2006 ho affiancato alla reflex analogica una digitale compatta, che porto sempre con me.
Ho detto affiancato non a caso, perchè la fotografia analogica è ancora, e continuerà ad essere, la mia preferita.
Nessuna delle fotografie digitali che ho scattato finora è stata stampata, proprio perchè voglio considerare diversamente i due strumenti fotografici.
Tuttii diritti sulle mie foto sono riservati© e nessuna delle mie fotografie può essere riprodotta e/o utilizzata in nessun modo senza il mio permesso scritto.
Se siete interessati ad usarne qualcuna, siete pregati di contattarmi all'indirizzo mail aurigafenice[at]gmail.com.
Grazie.
Please note that all photography are copyright © AurigaFenice. All rights are reserved world wide. None of these photographs may be reproduced and/or used publicly in any way without the written permission of Aurigafenice.
If you are interested in using my pictures, please contact me at aurigafenice[at]gmail.com
Thank you.

Questa sono io, pronta a fare foto nei giardini di Boboli a Firenze.
Ringrazio Francesca Nigro per la gentile concessione della sua fotografia.
A dicembre del 2006 ho creato il gruppo "Fontane Italiane", se avete qualche fotografia di fontane in Italia cliccate sul bannerino qui sotto, iscrivetevi al gruppo e fatelo crescere! :)

- JoinedJuly 2006
- CountryLiguria, Italy
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Volete conoscere l'Italia? Guardate le foto di Auriga, che non rinuncia alla fotografia su pellicola anche se ha una digitale. Documenta tutto con grande precisione e sfata il luogo comune che vuole le donne in casa a cucinare e cucire tra una telenovela e l'altra...
Scatti che fanno viaggiare...che si tratti di città, monumenti, macro di fiori o oggetti. Un album vario e interessante!
AurigaFenice è un'ottima fotografa di fiori, e tra l'altro ancora si fa il mazzo con macchina reflex e scanner, non essendo convinta dei risultati che si ottengono con le moderne digitali. Anche solo per questo, sarebbe da premiare. Se poi ci mettiamo che è una fan di Gatto Mimmo... :-)

