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Lenora, per me il suono del suo nome è assimilabile a quello di un flauto. O del vento. L'aria, l'atmosfera rende i suoi scatti rinconoscibili al primo sguardo. Non sono quel genere di foto che ti sparano addosso i colori del mondo, ma sono silenziose, riflessive...la chiave di lettura è mai estetica, quindi priva del … Read more

Lenora, per me il suono del suo nome è assimilabile a quello di un flauto. O del vento. L'aria, l'atmosfera rende i suoi scatti rinconoscibili al primo sguardo. Non sono quel genere di foto che ti sparano addosso i colori del mondo, ma sono silenziose, riflessive...la chiave di lettura è mai estetica, quindi priva del presupposto di superficialità: sono simboli, significati, hanno una sorta di anima. Bella. Il grigio è una sua costante, ma questo colore anonimo è solo la rampa di lancio per una dimensione onirica, sospesa tra il reale, il mondo percettibile, e tutte quelle emozioni che scorrono nella nostra mente, e che solo pochi sanno carpire... Naturalmente si corre il rischio di perdere vigore viaggiando in talune astrazioni, ed è qui che nasce il forte contrasto. Forza di vivere, e di reagire agli stimoli. Un occhio che coglie in maniera realista e a volte quasi scientifica ciò che lo circonda, ma che sa restituire al cuore la bellezza interiore.

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September 21, 2008