Questi sono i miei giorni più inquieti, sono la mia noia, e la mia degenerazione. Alcuni di questi lavori li ho sognati precedentemente, altri li ho sputati in qualche secondo, altri ancora li ho studiati per settimane. Cerco di dare un significato alla maggior parte di essi, una sorta di rebus da risolvere, un’espressione viscerale. Sono una teatralizzazione del mio dolore, sono delle farfalle nere che mi escono dallo stomaco.
Sfrutto senza pietà la tecnologia quasi dissanguandola per dare vita ai miei mostri; non ho ancora trovato poesia in loro, ho trovato un’esplosione, un rimedio, una cura.
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- JoinedFebruary 2011
- OccupationStudente
- HometownVenezia
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