" Quando le donne di Quinnipak si guardavano allo specchio,pensavano al volto di Jun Rail.
Quando gli uomini di Quinnipak guardavano le loro donne,pensavano al volto di Jun Rail.
Ma più di ogni altra cosa - sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare - la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia,semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri.
“Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail: è li che gli venne quell’idea stramba del peccato.”
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E allora lei rise.. e tu lo sai bene,Andersson,com’è Jun quando ride,non è che uno può star li a far finta di niente,se c’è Jun che gli ride li davanti è chiaro che uno finisce per pensare se io non bacio questa donna impazzirò.
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“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. Ne passarono trentadue, di anni, prima che Jun riprendesse la sua valigia, si stringesse addosso il suo pacco, e uscisse dalla porta della casa del signor Rail. Mattino presto. Aria sciacquata dalla notte. Pochi rumori. In giro, nessuno. Jun scende il sentiero che porta alla strada. C’è il calesse di Arold che l’aspetta. Passa tutti i giorni, lui, da lì. Non gli importa di farlo un po’ più presto del solito, quel giorno. Grazie, Arold. Grazie di che ? Il calesse parte. Macina la strada a poco a poco. Non tornerà indietro. Qualcuno si è svegliato da poco. Lo vede passare.
E' Jun.
E’ Jun che se ne va.
Ha un libro, in mano, che la sta portando lontano.
(Addio, Dann. Addio, piccolo signor Rail, che mi hai insegnato la vita. Avevi ragione tu: non siamo morti. Non è possibile morire vicino a te. Perfino Mormy ha aspettato che tu fossi lontano per farlo. Adesso sono io che vado lontano. E non sarà vicino a te che morirò. Addio, mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov’era l’infinito. Tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E’ una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dentro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo. Addio.)” "
- JoinedOctober 2009
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Potrebbe essere un ottima fotografa...se solo qualche volta le lasciassi la macchina fotografica!!!!!!!!!!!!!!! :-) :-)