Ermes Rigon è pittore, scultore, grafico e narratore.

Nato a Vicenza, trascorre la fanciullezza in Emilia Romagna, dove effettua studi umanistici e contemporaneamente sviluppa una personale formazione artistica e musicale, attuando, ancora ragazzo alcune significative esperienze, in cui evidenzia una particolare carica espressiva.

 

Nel 1969 lavora come progettista e grafico nel campo pubblicitario.

Contribuisce alla creazione di famosi personaggi animati televisivi e alla promozione di importanti campagne pubblicitarie, che riscuotono notevole interesse a livello nazionale.

 

Nel 1970 si trasferisce a Milano per svolgere attività didattica.

Viene subito inserito nell'ambiente artistico lombardo. E da allora partecipa ad importanti rassegne d'arte moderna nazionali e internazionali, e tiene mostre personali in molte città, su invito di Centri Culturali, di Biblioteche Comunali e di Gallerie d'Arte, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti.

 

Presta la propria collaborazione in varie espressioni artistiche. Esegue molti interventi nell'architettura d'interni, nella decorazione, nell'ideazione e nella sceneggiatura di programmi audiovisivi, nella grafica pubblicitaria murale, istituzionale e diretta, a larga diffusione. Di alcune sue opere si sono realizzati manifesti a diffusione nazionale e internazionale.

 

E' autore di immagini in testi poetici, in saggi filosofici e interculturali.

 

Nel 1973 accompagna con 6 disegni "come segno significante d'una personalità tesa alla propria essenza" la raccolta di poesie di Giulio Campiglio "In ordine analitico" ed. I Dispari, Milano vol. n° 10 della collana "Sisifo"

 

Nel marzo 1977, partecipa con altri tre artisti, Benedetto Pietrogrande, Vittorio Sedini, Gianni Davì, alla mostra d'Arte nella Cripta del Bramantino, Basilica dei ss. Apostoli e Nazario, la più antica chiesa di Milano, dal titolo emblematico "Quattro esperienze, un'unica tensione".

Manifestazione che ha avuto larga risonanza nel mondo artistico milanese, poiché ha evidenziato un modo nuovo di intendere l'Arte e di lavorare insieme.

 

Dal 1980 si trasferisce a Bologna, dove continua l'attività didattica e artistica.

 

Nella più che trentennale attività didattica è riconosciuto “come promotore e sostenitore di importanti innovazioni nel campo letterario, artistico, espressivo, spalancando la Scuola a esperienze stimolanti e di alto valore educativo, attraverso l'avviamento di numerosi laboratori linguistici, d'animazione, di scenografia e di pittura.”

 

Mentre continua la propria personalissima ricerca artistica, scrive e illustra libri di narrativa per ragazzi, molto apprezzati ovunque, e tradotti in varie lingue, anche in portoghese e in coreano. “Trae infatti dall' esperienza diretta gli stimoli necessari per una comunicativa avvincente, semplice, ricca di valori, trasmessa con uguale fascino nelle sue efficacissime, serene e vivaci illustrazioni.”

 

1981/83 - "Aritmetica cavernicola" - La Scuola Editrice, Brescia 1a , 2 a e 3 a edizione. Un volumetto stimolante e ben riuscito, che ha accompagnato diverse generazioni di allievi nella scoperta di numeri e misure, con simpatico umorismo e vivacità. Libro ancora molto richiesto in tutta Italia.

 

1985/89/90 - "ll lampòmetro e altre storie" - Città Nuova Editrice, Roma. Prima raccolta di alcuni attraenti racconti, arricchiti da coloratissimi disegni, in cui il lettore viene condotto a scoprire avventure, buffe situazioni, piacevoli sorprese, nuove meraviglie e voli speciali... Tre edizioni.

 

Nel 1988 partecipa su invito alla Rassegna d'Arte Contemporanea "Omaggio a Maria", a Firenze, nell'ambito delle manifestazioni della capitale europea della cultura: evento particolarmente rilevante e significativo sia per la presenza di grandi artisti a livello internazionale, sia per le manifestazioni culturali collaterali.

 

Dal 1989 al 1998 si dedica in modo specifico a numerosi interventi nel campo dell'architettura, della decorazione, della grafica pubblicitaria e presta la propria attiva collaborazione nell'ideazione e nella sceneggiatura di programmi audiovisivi educativi.

 

Nel 1995 partecipa, insieme con artisti delle Repubbliche Ceca e Slovacca, alla Prima Rassegna d'Arte e Cultura “Costruiamo ponti - Est Ovest: un solo umanesimo europeo", a Rimini. Manifestazione molto ricca di stimoli e di scambi culturali artistici, nell' intento di contribuire a costruire un' Europa più vera, più unita.

 

Nello stesso anno pubblica "Brachio e il bambino sulla spiaggia" per la D.E.D. Edizioni - Bologna, un libro ricco di valori e di tanti spunti interessanti, ampiamente illustrato, per i ragazzi.

 

Sempre nel 1995 esce per i tipi della stessa editrice D.E.D. una favola moderna dai valori sempre attuali con numerose illustrazioni dal titolo "La fata del bosco"

 

Nel 1996 illustra il libro "Un sortilegio a Valleserena" per !'editrice D.E.D. Bologna.

Accompagna con alcuni disegni il testo filosofico di Maurizio Malaguti "La metafisica del volto" Ed. Thema – Bologna.

 

Tiene contemporaneamente mostre personali in diverse città italiane, riscuotendo consensi e ampi riconoscimenti.

 

Nel 1997 accompagna con 10 opere a colori i percorsi teoretici di ricerca scientifica, filosofica e teologica dell'Europa moderna, nel volume "Prismi di verità" - Città Nuova Editrice, Roma.

 

Nel 1998 pubblica per l'editrice D.E.D. Bologna il libro riccamente illustrato "Il Principe cortese".

Nello stesso anno, per i tipi di Città Nuova Editrice, collana "I colori del mondo" Roma, pubblica "Antenne, nuvole e raggi di sole". Vivaci e simpatici racconti illustrati.

 

Nel 1999 esce "Tubetti, regali e dispetti" - Città Nuova Editrice - Roma, alcuni umoristici racconti accompagnati da numerose illustrazioni.

 

Nel 1999 realizza quattro grandi e suggestive vetrate per l'antica Chiesa del porto di Cesenatico (Rimini).

Presta anche la propria collaborazione nella progettazione e realizzazione di complementi d'arredo in cristallo.

 

Sempre nel 1999 scrive e illustra il libro "I Segni del Natale", un'ampia raccolta di notizie storiche, tradizioni, leggende, racconti, poesie e teatro sul grande evento del Natale, in collaborazione con A. e M. Simoncini. D.E.D. Edizioni – Bologna.

Dal 2000 tiene diverse mostre di pittura, scultura e grafica in varie città italiane, accompagnate, con grande coinvolgimento di pubblico, da apprezzati "Incontri con l'autore".

Viene anche invitato a tenere Corsi di aggiornamento e di formazione in numerose scuole italiane di ogni ordine e grado, rivolti ad educatori, formatori e a genitori.

Sempre nel 2000 dà avvio al gruppo artistico ARTINCONTRO che riunisce artisti di espressioni diverse: pittori, scultori, grafici, architetti, musicisti, compositori, poeti, cineasti, ballerini, attori di teatro e di cinema …

Nel 2001 lancia la Prima Biennale di arti unite, dal titolo "Luce, spazio, colore: insieme nelle arti e culture" a Modena e provincia. Singolare esperienza di scambio creativo tra le arti figurative, la musica, il teatro, la poesia e il balletto classico, riscuotendo forte interessamento da parte delle istituzioni e larghissima partecipazione di pubblico.

“L’arte unisce più delle parole. Porta a far vivere un’esperienza positiva. Dove non può arrivare l’uomo, arriva l’arte. Ogni richiamo all’unità, anche in campo artistico e culturale è assai prezioso e necessario, perché il dialogo e il confronto aiuta a superare le barriere sociali e nazionali.”

Nel 2003 rilancia la 2a Biennale dal titolo “Insieme 2003, dialogo tra le arti e tra gli artisti”, sempre a Modena e Provincia, coinvolgendo oltre quaranta artisti di varie espressioni e attirando un ampio riconoscimento di critica e di pubblico, soprattutto giovanile.

Sempre nel 2003 propone una manifestazione d’Arte e Cultura “UNICI VERSI” presso la Galleria degli "Antichi Forni" di Macerata, in collaborazione con le associazioni “ARS eventi”, “Dialogo Più”. Si tratta di una Mostra di arti figurative e manifestazioni di teatro, musica e poesia, con grande affluenza di pubblico e interessamento dei mass-media.

Nel 2004 tiene un significativo “Incontro con l’autore” a Cirò Marina (KR), su invito del Comune e del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo.

Nel 2005 rilancia la 3a Biennale dal titolo “Insieme 2003, dialogo tra le arti e tra gli artisti – Il mistero dell’arte … un dono”, a Carpi (MO), nel Castello dei Pio, per espressa volontà dell’Amministrazione Comunale, coinvolgendo una cinquantina di artisti di varie espressioni e attirando un ampio riconoscimento di critica e di pubblico.

Nel 2007 anima la 4a Biennale dal titolo “Insieme 2007, dialogo tra le arti e tra gli artisti – L’arte per la città”, sempre a Carpi (MO), nel Castello dei Pio, richiamato dalla cittadinanza e dall’Amministrazione, coinvolgendo oltre cinquanta artisti. L’intera manifestazione è inserita nelle iniziative di Carpi-Estate 2007. Grande è il riconoscimento di critica e di pubblico.

“L’arte ha il compito di far rivivere, ricreare bellezze sempre nuove, dalle mille sfumature, che dicono al cuore di chi la guarda qualcosa della sua misteriosa provenienza. L’uomo è fatto per ricercare la verità, è fatto per amare e per essere riamato, ma è fatto anche per l’arte

Nel 2008 è a Macerata, in occasione della rassegna di arti visive e serate di musica, poesia e teatro “La forza della Bellezza” in collaborazione con Dialogo Più, il Comune di Macerata, Clarté Emilia Romagna–Marche, Scuola di Musica Liviabella e il Centro Servizi per il Volontariato, nella prestigiosa Galleria degli Antichi Forni, messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.

“L’amore che riconosciamo bellezza e la bellezza che riconosciamo amore sarà naturale nella nostra civiltà” (F.L. Wrigt)

Nel 2011 promuove la 5a Biennale dal titolo “Insieme 2011, dialogo tra le arti e tra gli artisti – Dal finito … all’infinito”, in collaborazione con l’'Associazione “Verso un mondo unito” e Clarté Emilia Romagna–Marche, a Bologna presso le Sale Museali del Baraccano, in Via Santo Stefano. Manifestazione densa di iniziative collaterali, di contenuto e di presenze.

Dal 2012 anima e sostiene in molte manifestazioni territoriali i gruppi artistici ARTINCONTRO e Clarté Emilia Romagna–Marche, allo scopo di tener vivo il dialogo e la collaborazione attiva tra gli artisti delle diverse espressioni.

Il 7 marzo 2013 presenta nel Palazzo Pergoli di Falconana il bel libro della giovane esordiente Elisa Ferrati dal titolo “IL MIRACOLO DELLA FANTASIA. Samantha e le mani rubate”

“… si sperimenta che scrivere, narrare, dipingere, scolpire, danzare, cantare, suonare, recitare, costruire, comporre, lavorare, insegnare ecc. è un atto indispensabile per arricchire di Infinito e di Sublime questa nostra umanità, questa nostra società, le nostre città, le nostre famiglie, i nostri luoghi d’incontro. Ma ancora di più: è un atto indispensabile che arricchisce d’Infinito e di Sublime, la natura stessa, la nostra Terra, il nostro pianeta, il Cosmo che ci circonda e in cui siamo - coscienti o no - immersi, come parte vitale, costitutiva, indispensabile…”

“… la favola, esercita la sua influenza lungo tutto l’arco della vita di ognuno. Attraverso le fiabe arricchiamo il nostro mondo, la nostra umanità. Impariamo a rapportarci con ciò che non è racconto o favola, ma realtà concreta, a volte purtroppo assai poco poetica, altre volte difficile, crudele.

Scrive Bettelhem : "Le situazioni delle fiabe aiutano il lettore [il bambino] a superare insicurezze e crisi esistenziali, ad accettare responsabilità, e lo mettono di fronte alle reali difficoltà dell'esistenza, con un linguaggio non realistico, ma che è l'unico che egli possa realmente recepire a livello profondo".

E sabato 25 maggio 2013 al Porto Turistico Marina Dorica di Ancona allo Yacht Club di Via G. Mascino presenta il libro “VALENTINA RACCONTA - Il mondo è bello perché è vario!” di Valeria Di Filippo

"Ecco il mio segreto. – disse la volpe al Piccolo Principe – È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi ... Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato ..."

Occorre saper cogliere la poesia che nonostante tutto è presente intorno a noi, anche se nascosta e soffocata, e portarla alla luce, mostrarla, indicare una direzione di percorso, una via possibile proprio perché fatta di quotidianità … Di Alessandro D’Avenia, mi ha colpito questo pensiero, cito testualmente: “Sento dentro tutte le favole del mondo e le sto reinventando tutte, in chiave urbana, per renderle reali … Come il più libero degli uomini, che non ha paura di affrontare il mondo intero pur di non perdere quello che realmente conta …”

E “Sai, nascono così fiabe che vorrei, dentro tutti i sogni miei … E le racconterò per volare in paradisi che non ho … Portami con te, tra misteri di angeli e sorrisi démoni. E li trasformerò in coriandoli di luce tenera …

Ecco dunque la parola chiave, fiaba, di cui c’è tanto bisogno oggi, per vivere “perché quando ci sentiamo più poveri, la vita, come una madre, sta cucendo per noi il vestito più bello” (sono sempre parole di D’Avenia).

E' stato detto autorevolmente ed efficacemente:

"Gli uomini che scrivono per i fanciulli, nel momento in cui creano hanno cuore ed occhi di fanciulli; il loro amore non si è ristretto, ma si è allargato in quell'indefinito in cui aleggiano tempo e spazio, anima e Dio; e anche se non volessero, non potrebbero non scrivere: racconto e fiaba escono, palpitano come un sorriso, come la preghiera, come tutte le cose dell'anima.”

 

Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private italiane, europee e americane.

 

Alcune reti televisive gli hanno dedicato vari servizi monografici.

 

Ermes Rigon vive e lavora a Casalecchio di Reno (Bologna) e a Castelfidardo (Ancona) dove continua la sua opera di ricerca artistica, di narrativa e di formazione.

 

ERMES RIGON

Via Bazzanese, 33

40033 Casalecchio di Reno (BO)

tel. e fax 051576094

cell. 3287338623

e-mail e.rigon@alice.it – ermes.rigon@gmail.com

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