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dal Vomero,

Napoli,

Italy

[18/08/2006]

Dal Katoya has so many various potential ways to look beautiful! Photo of original stock, top left is by courtesy of Ichigo Klein.

Please see link for more of her fabulous photos:

flic.kr/p/D2LA1X

My poor Fiori & I still haven't really bonded and she remains nameless! But hey at least she looks darn good doing it!

dress from Feltland, socks by squeakymonkey and lovely purse by Moline

 

Ok. mom decided to keep me & now I have a new body and a slightly shorter do! yeah!

I'm using my daughter's dolly Gretel, she's been sick with the flu so thought pics of her dolly would cheer her up

Story and Recipe on my food blog, Hooked on Heat (www.hookedonheat.com).

Al Planetario di Milano, il 3 luglio 2003, la cerimonia per la posa della prima pietra della Casa della carità. Insieme a don Virginio Colmegna, sono presenti l'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi e il sindaco della città Gabriele Albertini. È stato il Cardinal Carlo Maria Martini, l'uomo che ha creato la Fondazione, a indicare nello statuto come garanti della Casa la Diocesi e il Comune di Milano.

It's too hot to wear jackets you silly babies. o(´^`)o

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

17 FEBBRAIO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A VICENZA

IL FUTURO è NELLE NOSTRE MANI:

DIFENDIAMO LA TERRA PER UN DOMANI SENZA BASI DI GUERRA

Presidio Permanente, Vicenza

  

Dopo che per mesi Governo e Comune si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l’Esecutivo nazionale ha ceduto all’ultimatum statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le strade del centro cittadino. Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi, perché Vicenza si è mobilitata, ha Invaso le strade, ha costruito il presidio permanente.

Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello scorso due 2 dicembre

– quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova installazione militare. Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la centralità dell’opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi economici e militari.

In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell’Amministrazione Comunale che, forte dell’assenso dato dal Governo Berlusconi all’operazione, prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi, snobbando la contrarietà della popolazione, lo ha approvato durante un Consiglio Comunale blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso il referendum.

Nonostante tutto questo a Vicenza è successo qualcosa di nuovo: Vicenza non si è arresa alle imposizioni. In questo percorso abbiamo trovato donne e uomini, studenti e anziani, lavoratori e professionisti; li abbiamo incrociati nelle mobilitazioni, abbiamo discusso con loro alle assemblee pubbliche ed ai convegni. Insieme abbiamo costruito il Presidio Permanente, un luogo attraversato da migliaia di persone in pochi giorni.

Vicenza non si è arresa alle imposizioni.

Vicenza non vuole una nuova base militare al Dal Molin.

Vicenza si è mobilitata.

Migliaia di persone hanno occupato i binari della stazione appena due ore dopo la conferenza stampa di Romano Prodi; e nei giorni successivi una serie di iniziative, dalla manifestazione degli studenti ai presidi in Municipio e in Prefettura, hanno confermato la determinazione dei cittadini.

La nostra città ha riscoperto la dimensione comunitaria e popolare, ha riattivato le reti di solidarietà che in altri contesti – per esempio a Scanzano Ionico o in Val di Susa – hanno permesso di fermare dei progetti devastanti.

Da ogni parte d’Italia ci è arrivata un immensa solidarietà, un caloroso sostegno. Manifestazioni e presidi si sono svoltI in questi giorni in ogni angolo del Paese. Contro una scelta contrastata dalla comunità locale ovunque si manifesta e si discute.

Il nostro cammino è appena all’inizio. Nulla si è concluso con l’espressione del parere governativo.

Cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali hanno deciso di opporsi; molti parlamentari si sono auto-sospesi. Vicenza vuole fermare questo scempio, se necessario anche seguendo l’invito di molti a mettere pacificamente in gioco i propri corpi.

Vogliamo dare una voce unitaria, pacifica e determinata a questo sdegno. Vicenza chiama tutti a mobilitarsi contro la militarizzazione di una città, contro la costruzione di una base che sorgerà a meno di due chilometri dalla basilica palladiana, consumerà tanta acqua quanta quella di cui hanno bisogno 30 mila cittadini, costerà ai contribuenti milioni di euro (il 41% delle spese di mantenimento delle basi militari Usa nel nostro territorio è coperto dallo Stato Italiano), sarà l’avamposto per le future guerre.

Vicenza vuole costruire una grande manifestazione nazionale per il 17 febbraio; vogliamo colorare le nostre strade con le bandiere arcobaleno e quelle contro il Dal Molin, ma anche con quelle per la difesa dei beni comuni e della terra, del lavoro e della dignità e qualità della vita. Un corteo plurale e popolare, capace di aggregare le tante sensibilità che in questi mesi hanno deciso di contrastare il Dal Molin, perché siamo convinti che le diversità siano un tesoro da valorizzare così come l’unità sia uno strumento da ricercare per vincere questa sfida.

Ai politici e agli uomini di partito che condividono la responsabilità di Governo locale e nazionale rivolgiamo l’invito a partecipare senza le proprie bandiere; vi chiediamo un segno di rispetto verso le tante donne e i tanti uomini che in questi giorni si sono sentiti traditi dai partiti e dalle istituzioni;vi chiediamo, anche, di valorizzare la scelta di quanti, in questi giorni, hanno scelto di dimettersi o auto-sospendersi in segno di protesta. Una protesta che, auspichiamo, dovrà avere ulteriori riscontri se il Governo non recederà dalle sue decisioni.

Noi siamo contro il Dal Molin per ragioni urbanistiche, ambientali, sociali; ma, anche, perché ripudiamo la guerra. Proprio per questo non accettiamo alcun vergognoso baratto con il rifinanziamento della missione in Afghanistan.

La nostra lotta non si è esaurita. A Vicenza, il 17 febbraio, contro ogni nuova base militare, per la desecretazione degli accordi bilaterali che regolano la presenza delle basi, per la difesa della terra e dei beni comuni, per un reale protagonismo delle comunità locali e dei cittadini.

Il futuro è nelle nostre mani: difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra. Il 17 febbraio tutti a Vicenza!

 

Presidio Permanente contro il Dal Molin

Per info e adesioni nodalmolin@libero.it

Web www.altravicenza.it

A cute outfit I made a few months ago for KiraKira/JustLikeWasabi's Moe. The theme had been choosen by herself for the "Choose Your Own Theme Swap" on Dal House forum. The odd accessories and the stuffed Q-bee were intended to match Moe's odd eyes.

  

The full outfit included:

_handmade dress representing sky with clouds and flying bee, ladybug and butterfly, and grass with daisies and walking ants;

_handmade petticoat;

_handmade odd colored hairclips with butterflies: blue right, green left;

_handmade socks with odd colored lace: green on right, blue on left;

_plastic shoes customized with odd colored buttons: blue on right, green on left;

_handmade stuffed queen bee with odd colored eye buttons: green right and blue left, just like Moe's eyes.

All the odd colored accessories were intended to match Moe's odd eyes alternating the positions of blue and green.

  

This might be my favorite picture :)

Yui Isa´s Dal Puki

Please Mommy can I go out! I'm all dressed and ready!

Panorama dal monte Elmo, val Pusteria, nei pressi del Rif. Gallo Cedrone. Dolomiti - Italy

At Shalimar, the best Pakistani food I've ever had, and probably my favorite place to go in the Bay Area. In the Tenderloin, near Jones & OFarrel.

I am a stock faceup Dal with new chips, wig and stock - who am I?

This is Rosette's sister, they were bought together and done by the same Japanese customizer. I still need to think of a name for her.

picked this gal up locally shes my third pullip now and my 5 from junplanning/grooveinc

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