miluzza
succhialo piano questo mio dolce cuore
Don't use this image on websites, blogs or other media without my permission.
© All rights reserved.
Il mio cuore è un motore acceso, fatto per dare più di quel che ha preso... Jovanotti
Mentre guardate questa foto e leggete queste righe, migliaia di persone si sono lasciate. In questo momento alcuni si giurano amore eterno, mentre altri si stanno separando in tribunale. Ovunque ci sono persone che si baciano, litigano, fanno l'amore, tradiscono, corteggiano, soffrono di gelosia e forse anche sparano.
L'amore, con le sue passioni e contraddizioni è il grande motore del ciclo della vita.
Attrae con l'innamoramento, induce alla riproduzione con il sesso, permette l'allevamento della prole grazie all'attaccamento.
Fiumi di dopamina, serotonina, ossitocina, testoterone e altri ormoni e neurotrasmettitori regolano pensieri ed emozioni, sentimenti ed eccitazioni.
Senza l'amore tutte le luci si sarebbero spente da tempo: perchè è questa forza che permette alla vita di rinascere ogni volta e di passare da una generazione all'altra.
E' cosi da migliaia di generazioni, anzi da sempre. E' la storia della vita. E della nostra vita: una storia lunghissima che portiamo dentro, codificata nei nostri geni. A ogni generazione il ciclo ricomncia, sempre uguale e sempre diverso.
Parliamo d'amore legato alla biologia, all'evoluzione, alla biochimica, ma sappiamo bene che tutto questo, in fondo, ci interessa molto poco o per niente quando siamo innamorati o eccitati o gelosi. Ci sono infatti due modi di guardare all'amore: quello del viaggiatore cuorioso che cerca di capire quali sono i fili che muovono queste passioni e lo sguardo di chi invece, queste passioni le vive in diretta, sentendole scorrere nelle proprie vene.
Se calarsi come un palombaro alla ricerca delle correnti di fondo che muovono il nostro comportamento in amore è stimolante intellettualmente, lasciarsi invece andare e farsi trasportare dalla corrente, vuol dire entrare in una nuova dimensione straordinaria dove non contano più le domande, le teorie, le sperimentazioni, ma solo uno sguardo: quello della persona che ci sta davanti.
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Il mio cuore è un motore acceso, fatto per dare più di quel che ha preso... Jovanotti
Mentre guardate questa foto e leggete queste righe, migliaia di persone si sono lasciate. In questo momento alcuni si giurano amore eterno, mentre altri si stanno separando in tribunale. Ovunque ci sono persone che si baciano, litigano, fanno l'amore, tradiscono, corteggiano, soffrono di gelosia e forse anche sparano.
L'amore, con le sue passioni e contraddizioni è il grande motore del ciclo della vita.
Attrae con l'innamoramento, induce alla riproduzione con il sesso, permette l'allevamento della prole grazie all'attaccamento.
Fiumi di dopamina, serotonina, ossitocina, testoterone e altri ormoni e neurotrasmettitori regolano pensieri ed emozioni, sentimenti ed eccitazioni.
Senza l'amore tutte le luci si sarebbero spente da tempo: perchè è questa forza che permette alla vita di rinascere ogni volta e di passare da una generazione all'altra.
E' cosi da migliaia di generazioni, anzi da sempre. E' la storia della vita. E della nostra vita: una storia lunghissima che portiamo dentro, codificata nei nostri geni. A ogni generazione il ciclo ricomncia, sempre uguale e sempre diverso.
Parliamo d'amore legato alla biologia, all'evoluzione, alla biochimica, ma sappiamo bene che tutto questo, in fondo, ci interessa molto poco o per niente quando siamo innamorati o eccitati o gelosi. Ci sono infatti due modi di guardare all'amore: quello del viaggiatore cuorioso che cerca di capire quali sono i fili che muovono queste passioni e lo sguardo di chi invece, queste passioni le vive in diretta, sentendole scorrere nelle proprie vene.
Se calarsi come un palombaro alla ricerca delle correnti di fondo che muovono il nostro comportamento in amore è stimolante intellettualmente, lasciarsi invece andare e farsi trasportare dalla corrente, vuol dire entrare in una nuova dimensione straordinaria dove non contano più le domande, le teorie, le sperimentazioni, ma solo uno sguardo: quello della persona che ci sta davanti.