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Contro la guerra, invasa base Dal Molin

Duecento attivisti del Presidio Permanente NoDalMolin sono entrati a mezzogiorno all’interno della nuova base Usa al Dal Molin dopo aver tagliato alcune centiaia di metri di recinzione. Una volta all’interno, hanno piantato bandiere e uno striscione con scritto "Stop war in Siria".

 

L’iniziativa è una risposta concreta e diretta contro l’ipotesi dell’ennesima guerra umanitaria, questa volta in Siria, che non porterebbe altro che nuovi lutti e distruzioni. In questo senso l’Italia è - volente o nolente - ancora una volta in prima linea, grazie alle sue basi militari piegata ai desideri statunitensi e territorio a disposizione dei militari a stelle e strisce.

 

La manifestazione si inserisce nella campagna contro le servitù militari lanciata dal Presidio Permanente NoDalMolin dopo l’inaugurazione della nuova basa Usa a Vicenza. Già lo scorso giugno centinaia di attivisti avevano violato un’altra installazione militare, site Pluto. "Fino a quando gli statunitensi avranno un piede a Vicenza - promettono i NoDalMolin - continueremo a violare le base militari presenti nel nostro territorio: Vicenza libera dalle servitù militari non è uno slogan, è una pratica".

 

Sabato, intanto, è in programma una nuova manifestazione che partirà dal Festival NoDalMolin alle 15.30 e raggiungerà, ancora una volta, l’area del Dal Molin. "Essere contro la guerra - hanno concluso i NoDalMolin - significa battersi contro le basi in tutti i territori, come fanno i NoMuos in Sicilia e come abbiamo condiviso, con movimenti di tutto il mondo, domenica scorsa durante la global conference internazionale".

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Uploaded on September 4, 2013
Taken on September 4, 2013