emilius da atlantide
Novi Sad, città cosmopolita d'arte e cultura, Vojvodina, Serbia / Novi Sad, cosmopolitan city of art and culture, Vojvodina, Srbija
.. I bombardamenti NATO nella guerra di aggressione del 1999 non hanno fiaccato il morale degli abitanti di questa città monumentale che è apparsa al turista fotografo nel suo rinnovato splendore di capitale regionale cosmopolita.
Attraverso la Vojvodina sulla nuova autostrada, fra campi di grano e di avena, lasciando la mitica Belgrado, lo smog delle fabbriche sopravvissute, il traffico balcanico che non da' tregua, l'afa e le tracce vistose della guerra, i palazzi del potere politico, sfarzosi e inquietanti..
Novi Sad è una piacevole sorpresa. L'atmosfera non è cupa neppure in periferia, non vedo quei pochi palazzi colpiti dai missili che ancora "adornano" la capitale come un monito per il futuro. Il cielo è azzurro dopo le piogge primaverili che lasciano pozze d'acqua dovunque in lenta evaporazione.
La gente affolla le vie dell'isola pedonale in centro (Zmaj Jovina), cammina spensierata, osserva le vetrine, conversa, ride, trasporta mercanzie. Non leggo euforia sui volti dei passanti: la crisi economica attanaglia anche questa regione della Serbja, da sempre privilegiata isola di benessere, al centro di una fertile pianura alluvionale dove un tempo correvano i blindati dell'esercito verso il fronte ungherese.
Mi dirigo al Danubio, il fiume dei fiumi.. Dimentico le tristezze di Belgrado e mi immergo, con calma, nella piacevole realtà di Novi Sad, fra palazzi in stile gotico, neoclassico e baroccheggianti.
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Le immagini che ho inviato in ordine sparso vorrebbero sollecitare la curiosità dei lettori sulla ricchezza architettonica di una città poco nota al grande pubblico, in un Paese quasi ignoto al popolo dei vacanzieri che affollano soltanto le stupende spiagge della Dalmatia ..
Il reportage balcanico vorrebbe anche contenere, nei brevi testi piu' che nelle immagini, un messaggio volto a sfatare il falso mito della Serbia come Paese malvagio, aggressore e responsabile a senso unico dei massacri che hanno insanguinato la Jugoslavija lasciando sul campo centinaia di migliaia di morti e di feriti.
Vorrei che i miei commenti servissero contro la malevola e interessata propaganda anti-serba insinuata e reiterata stucchevolmente da parte dei media dei Paesi egemoni occidentali e di quelli dei Paesi loro alleati e servitori ossequienti..
Sono convinto che la Serbija, antica nazione europea di nobile stirpe, sia non soltanto un Paese "normale" e desideroso di pacifica convivenza internazionale, ma anche, se possibile, un Paese piu' "normale" e pacifista di altri sulla scena mondiale che figurano come esportatori di Democrazia.
Capita addirittura che i media costruiscano immagini demolitive di un Paese scomodo sulla base di falsi indizi costruiti ad arte dalla propaganda.. I Servizi segreti di tutti i Paesi in guerra compiono un'attività deliberatamente disinformativa e distorcente. Fa parte del gioco, se cosi' si puo' dire.. (Timisoara docet)
Avete presente, voi fotografi che leggete, quei fotomontaggi realizzati ad arte per inventare di sana pianta un episodio eclatante a danno del nemico?
Qualcosa di simile puo' avvenire anche nella Storiografia.. Ne sono stati vittime i Musulmani, cosi' come i Serbi e, in taluni casi,anche i Croati.
Quando uso la parola Serbia, mi riferisco non tanto alla classe politica al potere nei vari periodi storici, quanto al popolo della gente comune che ha sofferto dapprima una ingiusta guerra guerreggiata e poi la mistificazione della realtà storica attraverso una pesante campagna diffamatoria ad ampio raggio. Tutto cio' a causa della appartenenza alla cultura ortodossa (non cattolica) e alla naturale vicinanza storico-culturale con la grande Russia.
Una prova indiretta e se vogliamo insignificante del "sabotaggio culturale" ancora in atto? Ebbene, cari lettori, vi assicuro che a Milano, nella enorme e prestigiosa Biblioteca comunale Sormani che contiene decine di centinaia di migliaia di volumi non esiste neppure una copia della biografia, edita da Feltrinelli, del già citato Emir Kusturica. Eppure il regista, musicista e intellettuale serbo ha visitato l'Italia, elogiando Fellini ed il cinema italico suoi maestri ed ispiratori, è stato piu' volte premiato a Cannes e ha raggiunto fama internazionale, anzi intercontinentale..
Di sicuro la biografia del Balotelli rilegata in brossura sarà presto disponibile anche nel piu' remoto angolo della metropoli .. ! Le biblioteche civiche non devono seguire una logica di mercato ma di promozione culturale e di conservazione ai posteri dei materiali piu' importanti.
Da ottimista sono convinto che nel prossimo futuro potremo vivere in una Europa piu' unita e piu' coesa sia ad Est che ad Ovest e la ridicola ma pericolosa propaganda anti-serba che ha danneggiato e isolato quel fiero Paese europeo, fortemente europeo, potra' finalmente cessare, con vantaggio per l'intera comunità dei popoli ..perche' sono sempre i popoli che vanno al fronte al suono delle fanfare..
Specialmente ho ragione di credere che le controversie internazionali nell'area balcanica e nel mondo intero non saranno piu' gestite con l'uso della forza militare, come nel caso del vile bombardamento aereo del 1999 sui cieli di Belgrado, Nis, Novi Sad, Pozarevac, Kragujevac, Pristina, Podgorica, Banja Luka, Pancevo, Valjevo, Kraljevo, Novi Pazar .. ovvero sulle teste degli abitanti inermi e innocenti di Belgrado, Nis, Novi Sad e tante altre città .. Quegli stessi abitanti che sono scesi in piazza in massa, piu' volte, contro la politica pericolosa di Slobodan Milosevic..
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My photo-reportage about Balkans and Balkans' wars, would also contain, in short texts more than in pictures, some message intended to debunk the false and dangerous myth of Serbia as a Evil-Country , aggressor of innocent Countries and only responsible of massacres that have bloodied the area, causing hundreds of thousands deaths and injuries, driving to the disintegration of a strong autonomous Jugoslavija.
Many of the victims are to be found among the civilian population .. ( because it's the civil normal population which is involved in wars, not Army chiefs and Presidents .. Look at the bombing of Serbian Television building in Beograd and the Chinese ambassade in Beograd.. they were technicians, simple workers, journalists, diplomats etc.)
I would like my comments could give a contribution against the vicious and malicious anti-Serb propaganda strictly linked with bad economic and strategic interests and tediously repeated by the media of some Super Powers and of some other Western Countries as well, their allies and obedient servants ..
I am convinced that Srbija, ancient European nation with a glorious past, is not only a Country which is "normal" and desirous of peaceful international coexistence, but also, if possible, a more '"normal" and pacifist Country in comparison with others appearing on the world stage as "exporters of democracy".
Sometimes it happens that opinions against " malicious Serbja " are just the result of misinterpretation of supposed criminal events or the final result of a clever distortion of war events in which the fighting parts are involved with the same cruelty and absurdity.
Manipulation of reality in war time is absolutely common, but not acceptable of course (Timisoara docet). Secret Services all over the world can play a very important role in this process, having the public opinion both as a target and as a tool.
I think the Internet is very important because everyone can 'add a bit of truth in the great reservoir of History. Internet is real democracy..
Sometimes happens that mass-media construct a negative image of a Country which 'is wrongly seen as hostile and aggressive, using false invented clues. .It s'normal this too, unluckily ..
You know, you reading photographers know of those photomontages cleverly invented on purpose to convince the public of some alleged striking event ..?
Novi Sad, città cosmopolita d'arte e cultura, Vojvodina, Serbia / Novi Sad, cosmopolitan city of art and culture, Vojvodina, Srbija
.. I bombardamenti NATO nella guerra di aggressione del 1999 non hanno fiaccato il morale degli abitanti di questa città monumentale che è apparsa al turista fotografo nel suo rinnovato splendore di capitale regionale cosmopolita.
Attraverso la Vojvodina sulla nuova autostrada, fra campi di grano e di avena, lasciando la mitica Belgrado, lo smog delle fabbriche sopravvissute, il traffico balcanico che non da' tregua, l'afa e le tracce vistose della guerra, i palazzi del potere politico, sfarzosi e inquietanti..
Novi Sad è una piacevole sorpresa. L'atmosfera non è cupa neppure in periferia, non vedo quei pochi palazzi colpiti dai missili che ancora "adornano" la capitale come un monito per il futuro. Il cielo è azzurro dopo le piogge primaverili che lasciano pozze d'acqua dovunque in lenta evaporazione.
La gente affolla le vie dell'isola pedonale in centro (Zmaj Jovina), cammina spensierata, osserva le vetrine, conversa, ride, trasporta mercanzie. Non leggo euforia sui volti dei passanti: la crisi economica attanaglia anche questa regione della Serbja, da sempre privilegiata isola di benessere, al centro di una fertile pianura alluvionale dove un tempo correvano i blindati dell'esercito verso il fronte ungherese.
Mi dirigo al Danubio, il fiume dei fiumi.. Dimentico le tristezze di Belgrado e mi immergo, con calma, nella piacevole realtà di Novi Sad, fra palazzi in stile gotico, neoclassico e baroccheggianti.
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Le immagini che ho inviato in ordine sparso vorrebbero sollecitare la curiosità dei lettori sulla ricchezza architettonica di una città poco nota al grande pubblico, in un Paese quasi ignoto al popolo dei vacanzieri che affollano soltanto le stupende spiagge della Dalmatia ..
Il reportage balcanico vorrebbe anche contenere, nei brevi testi piu' che nelle immagini, un messaggio volto a sfatare il falso mito della Serbia come Paese malvagio, aggressore e responsabile a senso unico dei massacri che hanno insanguinato la Jugoslavija lasciando sul campo centinaia di migliaia di morti e di feriti.
Vorrei che i miei commenti servissero contro la malevola e interessata propaganda anti-serba insinuata e reiterata stucchevolmente da parte dei media dei Paesi egemoni occidentali e di quelli dei Paesi loro alleati e servitori ossequienti..
Sono convinto che la Serbija, antica nazione europea di nobile stirpe, sia non soltanto un Paese "normale" e desideroso di pacifica convivenza internazionale, ma anche, se possibile, un Paese piu' "normale" e pacifista di altri sulla scena mondiale che figurano come esportatori di Democrazia.
Capita addirittura che i media costruiscano immagini demolitive di un Paese scomodo sulla base di falsi indizi costruiti ad arte dalla propaganda.. I Servizi segreti di tutti i Paesi in guerra compiono un'attività deliberatamente disinformativa e distorcente. Fa parte del gioco, se cosi' si puo' dire.. (Timisoara docet)
Avete presente, voi fotografi che leggete, quei fotomontaggi realizzati ad arte per inventare di sana pianta un episodio eclatante a danno del nemico?
Qualcosa di simile puo' avvenire anche nella Storiografia.. Ne sono stati vittime i Musulmani, cosi' come i Serbi e, in taluni casi,anche i Croati.
Quando uso la parola Serbia, mi riferisco non tanto alla classe politica al potere nei vari periodi storici, quanto al popolo della gente comune che ha sofferto dapprima una ingiusta guerra guerreggiata e poi la mistificazione della realtà storica attraverso una pesante campagna diffamatoria ad ampio raggio. Tutto cio' a causa della appartenenza alla cultura ortodossa (non cattolica) e alla naturale vicinanza storico-culturale con la grande Russia.
Una prova indiretta e se vogliamo insignificante del "sabotaggio culturale" ancora in atto? Ebbene, cari lettori, vi assicuro che a Milano, nella enorme e prestigiosa Biblioteca comunale Sormani che contiene decine di centinaia di migliaia di volumi non esiste neppure una copia della biografia, edita da Feltrinelli, del già citato Emir Kusturica. Eppure il regista, musicista e intellettuale serbo ha visitato l'Italia, elogiando Fellini ed il cinema italico suoi maestri ed ispiratori, è stato piu' volte premiato a Cannes e ha raggiunto fama internazionale, anzi intercontinentale..
Di sicuro la biografia del Balotelli rilegata in brossura sarà presto disponibile anche nel piu' remoto angolo della metropoli .. ! Le biblioteche civiche non devono seguire una logica di mercato ma di promozione culturale e di conservazione ai posteri dei materiali piu' importanti.
Da ottimista sono convinto che nel prossimo futuro potremo vivere in una Europa piu' unita e piu' coesa sia ad Est che ad Ovest e la ridicola ma pericolosa propaganda anti-serba che ha danneggiato e isolato quel fiero Paese europeo, fortemente europeo, potra' finalmente cessare, con vantaggio per l'intera comunità dei popoli ..perche' sono sempre i popoli che vanno al fronte al suono delle fanfare..
Specialmente ho ragione di credere che le controversie internazionali nell'area balcanica e nel mondo intero non saranno piu' gestite con l'uso della forza militare, come nel caso del vile bombardamento aereo del 1999 sui cieli di Belgrado, Nis, Novi Sad, Pozarevac, Kragujevac, Pristina, Podgorica, Banja Luka, Pancevo, Valjevo, Kraljevo, Novi Pazar .. ovvero sulle teste degli abitanti inermi e innocenti di Belgrado, Nis, Novi Sad e tante altre città .. Quegli stessi abitanti che sono scesi in piazza in massa, piu' volte, contro la politica pericolosa di Slobodan Milosevic..
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My photo-reportage about Balkans and Balkans' wars, would also contain, in short texts more than in pictures, some message intended to debunk the false and dangerous myth of Serbia as a Evil-Country , aggressor of innocent Countries and only responsible of massacres that have bloodied the area, causing hundreds of thousands deaths and injuries, driving to the disintegration of a strong autonomous Jugoslavija.
Many of the victims are to be found among the civilian population .. ( because it's the civil normal population which is involved in wars, not Army chiefs and Presidents .. Look at the bombing of Serbian Television building in Beograd and the Chinese ambassade in Beograd.. they were technicians, simple workers, journalists, diplomats etc.)
I would like my comments could give a contribution against the vicious and malicious anti-Serb propaganda strictly linked with bad economic and strategic interests and tediously repeated by the media of some Super Powers and of some other Western Countries as well, their allies and obedient servants ..
I am convinced that Srbija, ancient European nation with a glorious past, is not only a Country which is "normal" and desirous of peaceful international coexistence, but also, if possible, a more '"normal" and pacifist Country in comparison with others appearing on the world stage as "exporters of democracy".
Sometimes it happens that opinions against " malicious Serbja " are just the result of misinterpretation of supposed criminal events or the final result of a clever distortion of war events in which the fighting parts are involved with the same cruelty and absurdity.
Manipulation of reality in war time is absolutely common, but not acceptable of course (Timisoara docet). Secret Services all over the world can play a very important role in this process, having the public opinion both as a target and as a tool.
I think the Internet is very important because everyone can 'add a bit of truth in the great reservoir of History. Internet is real democracy..
Sometimes happens that mass-media construct a negative image of a Country which 'is wrongly seen as hostile and aggressive, using false invented clues. .It s'normal this too, unluckily ..
You know, you reading photographers know of those photomontages cleverly invented on purpose to convince the public of some alleged striking event ..?