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Castello di Spilimebrgo

Per La storia del Castello si confonde con quella dei Signori di Spilimbergo, gli Spengenberg, famiglia nobile di origine carinziana tra le più ragguardevoli in regione e “ministeriales” del Patriarcato di Aquileia.

 

 

Il primo documento che attesta la presenza di un castello a Spilimbergo risale al 1120. Non è possibile ricostruire come il castello apparisse all’epoca, poichè questo venne distrutto, demolito e ampliato più volte. Infatti nel 1313 è noto che il castello fu ampliato e restaurato per mano di Giovanni da Spilimbergo, in seguito nel 1511 fu incendiato nel corso di una rivolta popolare e l’ala sud non venne più ricostruita.

 

 

Il Castello si presenta oggi come un agglomerato di residenze signorili disposti ad anello attorno all’ampia corte centrale ed è circondato per metà da un profondo fossato, mentre per il resto è a picco su una scarpata del Tagliamento.

 

Il palazzo più importante sul piano artistico e di maggior effetto scenico è sicuramente il Palazzo Dipinto, ricostruito verso la fine del Trecento e l’unico edificio scampato all’incendio del 1511. Fu abitato da Irene di Spilimbergo ed inoltre ospitò Carlo V nel 1532, la regina di Polonia Bona Sforza nel 1556 e Enrico III di Francia nel 1574. Il palazzo spicca all’interno della corte per le belle trifore gotiche e rinascimentali, per i raffinati particolari in pietra e per gli affreschi che si estendono su tutta la superficie muraria. Gli affreschi rappresentano, oltre a motivi decorativi, Virtù cardinali e teologali, palafrenieri con cavalli e possono essere attribuiti ad Andrea Bellunello, attivo in Spilimbergo tra il 1469 e il

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Uploaded on October 28, 2009
Taken on October 17, 2009