Back to photostream

Summertime ....

 

“things only exist if they are told/narrated”

(maybe of Alessandro Baricco);

 

“le cose esistono solo se vengono raccontate”

(probabile, di Alessandro Baricco).

 

www.imdb.com/it/title/tt4650414/mediaviewer/rm3101758464/

 

cineuropa.org/Galleries/313/863/poster1_fr_big.jpg?177586...

 

www.hollywoodreporter.com/wp-content/uploads/2016/08/lest...

 

focus.telerama.fr/664x442/60/2024/07/03/3264337b075948d0b...

 

www.cabiriamagazine.it/lestate-addosso/

 

----------------------------------------------------------

 

click to activate the small icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream (it means the monitor);

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

 

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

 

Qi Bo's photos on Flickriver

 

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

 

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

......................................................

 

 

This is a photographic account of my recent week-long vacation on the island of Favignana, spent at the end of July this year (2026). Specifying the year is a must, as I often post reports from past years.

Favignana is the largest of the Egadi islands, followed by Levanzo (the smallest) and Marettimo, as well as several smaller islets. On this trip, I returned with my wife, years after our honeymoon: we only stayed for one day, and I had with me a compact film camera purchased especially for the occasion on Via Etnea in Catania.

Seen from above, some have poetically glimpsed Favignana as the shape of a butterfly with open wings. The landscape is characterized by gentle hills—with the highest point at Monte Santa Caterina—and several flat areas. The coastline is very rugged, full of inlets, sea caves, hidden coves, and others that are easily accessible; I've visited practically all of the latter. Among the many, I particularly remember Cala Rossa, Cala Azzurra, Bue Marino, Cala Grande, Lido Burrone, and Cala San Nicola. The local road system is dominated by bicycles (traditional and electric), motorcycles, and mopeds, while cars are rare, partly due to an ordinance prohibiting tourist landings except under special conditions.

The history of Favignana is inextricably linked to the Florio family and its imposing tuna fishery, a combination that radically transformed the island between the late 19th and 20th centuries, making it the beating heart of the Mediterranean economy and fishing. The Florios became the symbol of the Sicilian Belle Époque and the southern industrial bourgeoisie when, in 1874, Ignazio Florio Senior purchased the islands of Favignana and Formica. The family didn't limit itself to traditional fishing, but also industrialized the entire process: inaugurated in 1891, the enormous tuna canning plant became one of the largest and most advanced in Europe.

The Florios introduced a revolutionary idea for the time: cooking the tuna and storing it in oil in tins, rather than preserving it in salt, thus allowing the product to be marketed on an industrial scale. The family's influence on the island was widespread. The company employed hundreds of locals and, within the complex, built warehouses, boathouses, workshops, and even a nursery for the workers' children.

The business subsequently gradually declined until it finally closed in the 1970s. After decades of abandonment, the former plant is now an extraordinary museum. Visiting it—which I did with great interest—means stepping back in time among enormous cooking cauldrons, old slaughter boats, and an archaeological site that also houses the bronze rams from the Battle of the Egadi Islands (241 BC). This decisive naval battle, fought and won by the Romans in the waters of the archipelago, marked the end of the First Punic War, destroying the naval power of Carthage, forcing it to surrender and cede control of Sicily to Rome.

I created this photographic story in two parts: the first with color photographs, the second in black and white.

 

…………………….

 

Questo è un racconto fotografico della mia recentissima settimana di vacanze nell’isola di Favignana, trascorsa a fine luglio di quest'anno (2026). Specificare l'anno è per me d'obbligo, poiché mi capita spesso di postare reportage realizzati negli anni passati.

Favignana è la maggiore delle isole Egadi, seguita da Levanzo (la più piccola) e da Marettimo, oltre a diversi isolotti minori. In questo viaggio sono tornato con mia moglie, a distanza di anni dal nostro viaggio di nozze: allora ci fermammo solo per una giornata, e io avevo con me una compatta a pellicola acquistata appositamente per l'occasione in via Etnea, a Catania.

Vista dall'alto, qualcuno ha poeticamente intravisto in Favignana la forma di una farfalla con le ali aperte. Il paesaggio è caratterizzato da dolci rilievi collinari — con il punto più alto nel Monte Santa Caterina — e da diverse aree pianeggianti. La costa è molto frastagliata, ricca di insenature, grotte marine, calette nascoste e altre facilmente accessibili; queste ultime le ho visitate praticamente tutte. Tra le tante, ricordo in particolare Cala Rossa, Cala Azzurra, Bue Marino, Cala Grande, Lido Burrone e Cala San Nicola. La viabilità locale è dominata dalla presenza di biciclette (tradizionali ed elettriche), moto e motorini, mentre le automobili circolano in numero ridotto, anche a causa di un'ordinanza che ne vieta lo sbarco turistico se non in particolari condizioni.

La storia di Favignana è indissolubilmente legata alla famiglia Florio e alla sua imponente tonnara, un binomio che ha trasformato radicalmente l'isola tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, facendone il cuore pulsante dell'economia e della pesca nel Mediterraneo. I Florio divennero il simbolo della Belle Époque siciliana e della borghesia industriale del Sud quando, nel 1874, Ignazio Florio Senior acquistò le isole di Favignana e Formica. La famiglia non si limitò a gestire la pesca tradizionale, ma volle industrializzare l'intero processo: inaugurato nel 1891, l'enorme stabilimento per la conservazione del tonno divenne una delle tonnare più grandi e avanzate d'Europa.

I Florio introdussero un'intuizione rivoluzionaria per l'epoca: cuocere il tonno e metterlo sott’olio in scatole di latta, anziché conservarlo sotto sale, permettendo così di commercializzare il prodotto su scala industriale. L'influenza della famiglia sull'isola fu totale. L'azienda diede lavoro a centinaia di persone del posto e, all'interno del complesso creò magazzini, rimesse per le barche, officine e persino un asilo nido per i figli degli operai.

Successivamente l'attività andò progressivamente riducendosi fino alla definitiva chiusura negli anni '70. Dopo decenni di abbandono, oggi l'ex stabilimento è uno straordinario museo. Visitarlo — cosa che ho fatto con grandissimo interesse — significa fare un salto indietro nel tempo tra enormi calderoni di cottura, le vecchie barche della mattanza ed un'area archeologica che custodisce anche i rostri di bronzo della Battaglia delle Egadi (241 a.C.). Proprio questo scontro navale decisivo, combattuto e vinto dai Romani nelle acque dell'arcipelago, segnò la fine della Prima Guerra Punica, distruggendo la potenza navale di Cartagine, costringendola alla resa ed a cedere il controllo della Sicilia a Roma.

Ho realizzato questo racconto fotografico in due parti: una prima con fotografie a colori, una seconda in bianco e nero.

 

…………………………………………………

 

 

722 views
20 faves
2 comments
Uploaded on August 3, 2026