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1492: Conquest of Paradise ....

 

“things only exist if they are told/narrated”

(maybe of Alessandro Baricco);

 

“le cose esistono solo se vengono raccontate”

(probabile, di Alessandro Baricco).

 

www.imdb.com/it/title/tt0103594/mediaviewer/rm2696584449/

 

www.imdb.com/it/title/tt0103594/mediaviewer/rm1290287360/

 

www.imdb.com/it/title/tt0103594/mediaviewer/rm1458059520/

 

www.imdb.com/it/title/tt0103594/mediaviewer/rm597442048/

 

www.imdb.com/it/title/tt0103594/mediaviewer/rm739347968/

 

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click to activate the small icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream (it means the monitor);

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Qi Bo's photos on Fluidr

 

Qi Bo's photos on Flickriver

 

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

 

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

 

I'll start by saying that this photographic story of mine has only been partially realized. The Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) Good Friday procession was cancelled this year due to bad weather. The heavy rain, this is the explanation, could have seriously damaged the papier-mâché statues of the floats of the two components of the procession, that of Barcellona and that of Pozzo di Gotto. Barcellona Pozzo di Gotto is currently a single town, in the past they were separate, the historical memory of the two original villages has never completely merged, continuing to be reflected, almost like an ancient reflection, in the solemnity and distinction of the two historic Good Friday processions. Despite the fact that the photographic narrative is only half-finished, I still felt great satisfaction in taking these photographs. I was welcomed with great kindness and cordiality by those who represent "the Jews of Pozzo di Gotto" (mostly members of the historic La Spada family of Pozzo di Gotto). I truly thank them from the bottom of my heart for giving me the opportunity to take "behind the scenes" photographs in a welcoming home, where they had gathered for their preparations, especially dressing up, with their characteristic clothes and helmet-like headdresses. A brief introduction: for a few years, my nurse friend Antonio, originally from Pozzo di Gotto, had been telling me about the "double procession of Barcellona and Pozzo di Gotto," with figures present in the procession of Pozzo di Gotto that seem to recall characters of pre-Columbian, Mayan, Inca, or Aztec inspiration. Furthermore, the town was only called Barcellona in 1639. Sicily was then part of the Kingdom of Spain. The most widely accepted theory among historians suggests that the name "Barcellona" was given to it to honor the power of Spanish Barcelona. Therefore, hypothesizing a direct link between these customs and the Spanish conquistadors was highly suggestive. Furthermore, I have worked many shifts at the Barcellona Pozzo di Gotto hospital, and I know the town at least in part. All this was more than enough to spark a deep interest in me! My "target" was aimed primarily at those commonly understood as "Jews," who are actually "Roman centurions," or guards of Christ's tomb, Roman soldiers who guard the Dead Christ; To understand the origins of these figures I'm about to describe, a concept must be introduced. Sicily has been dominated by the Greeks, Romans, Byzantines, Arabs, Normans, and Spanish. Those who succeeded previous rulers never completely erased what had existed before, so traditions were stratified and transformed. Instead of disappearing, each layer remains beneath the next. During Spanish rule, many Passion Plays were born. The "Roman-Jewish Soldiers" of Good Friday in Barcellona Pozzo di Gotto are among the most complex and layered performances in all of Sicily. There is no single explanation, but rather a blend of religion, theater, Spanish history, and popular symbolism. The Roman-Jewish soldiers (of Pozzo di Gotto, but not only) are a symbolic figure who embodies the persecutors of Christ, the power that mocks and condemns, they are a ritual mask inserted into the Passion, extremely characteristic their helmet-headdress with long peacock feathers at the top, and rooster and turkey feathers at the bottom, the peacock is a symbol of vanity, arrogance, pride, the long feathers represent an ostentatious wealth and power, such long feathers belong to Baroque theatricality; the red color of their armor and cloaks is the color of condemnation and brutality, this color recalls blood and violence, passion (in the most dramatic sense), aggression; the Roman soldiers show themselves carrying "halberds", here it is clear how these soldiers are a popular reconstruction influenced by the Spanish domination in Sicily, the halberd was born in the late Middle Ages in Europe between the 15th and 17th centuries, also used by the Spanish armies; On their little finger they wear a handkerchief tied with a red ribbon, with multiple layers of meaning, identifying those who are part of the group of Jewish soldiers, and having a ceremonial appeal. The capovara wears a white collar called a "gorget" around his neck, originating from ancient Spanish fashion. In his hilt, he holds a broadsword, reminiscent of the ancient Spanish conquistadors. In short, we are not witnessing first-century Jerusalem, but the "Passion" reinterpreted in Spanish Sicily and transformed into a popular sacred theater.

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Inizio col dire che questo mio racconto fotografico è stato realizzato solo in parte, la processione di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) del Venerdì Santo quest’anno non è stata fatta a causa del cattivo tempo, la pioggia abbondante, questa la spiegazione, avrebbe potuto danneggiare gravemente le statue in cartapesta delle vare delle due componenti la processione, quella di Barcellona e quella di Pozzo di Gotto: Barcellona Pozzo di Gotto è attualmente un unico paese, in passato erano separate, la memoria storica dei due borghi originari non si è mai del tutto fusa, continuando a specchiarsi, quasi come un riflesso antico, nella solennità e nella distinzione delle due storiche processioni del Venerdì Santo. Nonostante un racconto fotografico “a metà” ho provato ugualmente una grande soddisfazione nel realizzare queste fotografie, sono stato accolto con grande gentilezza e cordialità da coloro che impersonano “i Giudei di Pozzo di Gotto” (in maggior parte appartenenti alla storica famiglia La Spada di Pozzo di Gotto), li ringrazio davvero di cuore per avermi concesso l’opportunità di realizzare fotografie del “dietro le quinte”, in una accogliente casa, dove si erano riuniti per i loro preparativi, segnatamente la vestizione, coi loro caratteristici abiti e copricapi-elmi. Una piccola premessa, da qualche anno il mio amico infermiere Antonio, originario di Pozzo di Gotto, mi parlava della “doppia processione di Barcellona e Pozzo di Gotto”, con figure presenti in quella di Pozzo di Gotto, che sembrano richiamare personaggi d'ispirazione precolombiana, Maya, Inca o Aztechi, inoltre il paese venne chiamato Barcellona solo nel 1639, la Sicilia all’epoca faceva parte del Regno di Spagna, l’ipotesi più accreditata dagli storici suggerisce che il nome “Barcellona” le fu dato per onorare la potenza della Barcellona spagnola, ipotizzare quindi un filo diretto di questi costumi coi conquistadores spagnoli era fortemente suggestivo, inoltre, ho fatto molti turni lavorativi nell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, il paese almeno in parte lo conosco, tutto questo era più che sufficiente per accendere in me un profondo interesse! Il mio “obiettivo” era rivolto principalmente a quelli comunemente intesi come “Giudei”, in realtà sono “centurioni romani” ovvero guardie del sepolcro di Cristo, soldati romani che custodiscono il Cristo Morto; per capire l’origine di queste figure che andrò a descrivere, bisogna introdurre un concetto, la Sicilia è stata dominata da Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Spagnoli, chi subentrava ai precedenti dominatori non cancellava mai completamente ciò che c’era prima, cosicchè le tradizioni si sono stratificate e si sono trasformate, invece di sparire, ogni strato resta sotto quello successivo. Durante la dominazione spagnola nascono molte rappresentazioni della Passione, i “Soldati Romani – Giudei” del Venerdì Santo di Barcellona Pozzo di Gotto sono tra le rappresentazioni più complesse e stratificate di tutta la Sicilia, non esiste una sola spiegazione, ma un intreccio di religione, teatro, storia spagnola, e simbolismo popolare. I soldati romani-Giudei (di Pozzo di Gotto, ma non solo) sono una figura simbolica che incarna i persecutori di Cristo, il potere che deride e condanna, sono una maschera rituale inserita nella Passione, estremamente caratteristico il loro copricapo-elmo con lunghe piume di pavone in alto, e piume di gallo e tacchino in basso, il pavone è simbolo di vanità, superbia, orgoglio, le lunghe piume rappresentano una ricchezza ed un potere ostentati, tali lunghe piume appartengono alla teatralità barocca; il colore rosso delle loro armature e mantelli è il colore della condanna e della brutalità, tale colore riconduce al sangue ed alla violenza, alla passione (nel senso più drammatico), alla aggressività; i soldati romani mostrano di avere le “alabarde”, qui si appalesa di come questi soldati siano una ricostruzione popolare influenzata dalla dominazione Spagnola in Sicilia, l’alabarda nasce nel tardo medioevo in Europa tra ‘400 e ‘600, usata anche dagli eserciti spagnoli; sul mignolo portano legato un fazzoletto con un nastro rosso, con più livelli di significato, identifica chi fa parte del gruppo dei soldati-Giudei, ha un richiamo cerimoniale; il capovara presenta attorno al collo un colletto bianco chiamato “gorgiera”, originario dell’antica moda spagnola, nell’elsa ha uno spadone, ricorda gli antichi conquistadores spagnoli; in breve, non stiamo assistendo alla Gerusalemme del I secolo, ma alla “Passione” reinterpretata nella Sicilia spagnola e trasformata in teatro sacro popolare.

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Uploaded on July 4, 2026