Faraway, So Close!
----------------------------------------------------------------
Mikhail Gorbaciov - Così vicino così lontano (Wim Wenders)
www.cgtv.it/film-dvd/cosi-lontano-cosi-vicino/
images.mubicdn.net/images/artworks/932581/cache-932581-17...
m.media-amazon.com/images/M/MV5BMTQ2MzgwODYwOF5BMl5BanBnX...
blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh70yiS...(2).jpg
-----------------------------------------------------------------
click to activate the icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream;
or…. Press the “L” button to zoom in the image;
clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;
oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;
www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...
www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...
………………………………………………………
This "photographic story" speaks of "angels," the "Golden Angels" of San Pier Niceto (province of Messina). This unique and beautiful religious festival takes place during the Easter season, specifically on "Maundy Tuesday." In San Pier Niceto, in the Peloritani Mountains of Sicily, every year on Holy Tuesday, a procession of the SS. Crucifix, whose roots are very ancient. This year, however, due to the bad weather that raged across Sicily during the Easter period, the procession could not take place. This year's photographic story, which I present here on Flickr, was taken during what is normally the first part of the procession, when the children, dressed in truly unique and special attire for this occasion, arrive at the church of San Giacomo, which houses and preserves the precious wooden crucifix. It is carried in procession through the streets of the town, preceded by children, some very young, of both sexes, who impersonate the who impersonate the Little Angels, the slightly more adult Angels, and the Sorrowful Ones, dressed in elaborate robes covered with countless gold ornaments, sewn by the skilled hands of seamstresses, who, with brooches, necklaces, bracelets, and many other gold ornaments, which are attached to their garments, create true works of art, whose designs recall various Easter symbols. The gold used to make the dresses is collected from house to house by people who must fulfill a "vow," which will be returned at the end of the procession. It all begins during Lent, when several parents decide by "vow" to dress their children as an Angel, as slightly more adult Angels, or as Little Nun. Little Angels are usually 3- or 4-year-old boys, the slightly more adult Angels are slightly older. Thus begins the preparations for the elaborate dresses: during Lent, parents knock on every door in town, among their circle of friends and relatives, to borrow bracelets, brooches, necklaces, and all the gold needed for the embroidery. The Angels' dress is white, knee-length, composed of a gold-covered bodice and a skirt dotted with gold embroidery; Their arms are adorned with bracelets, their heads are adorned with a necklace, and small wings (white dove feathers) emerge from behind their shoulders. To the casual eye, the children, always so sweet and beautiful, could be mistaken for cute little girls due to the bracelet adorning their heads and their little skirts. The Angels wear a white tunic embroidered with sacred icons in gold, their heads are adorned with a necklace, and their shoulders are adorned with wings made from white dove feathers. The Nuns, on the other hand, have black dresses, onto which small rosary beads are sewn. A white veil, usually held in place by a crown of roses, is placed on their heads. At 4:30 pm on Holy Tuesday, which could not be held this year, a ringing of bells along with the fanfare of the town band, marks the start of the “Procession of the Crucifix” of San Pier Niceto: at the foot of the Cross there are red roses, behind it there are cypress branches (at the end of the event the faithful will take a small piece of the branch with them as a relic), finally red ribbons are tied to the arms of the Crucifix, they will mark the route of the procession, until it arrives at the Cathedral, a sixteenth-century church dedicated to St. Peter the Apostle, where the celebration of Holy Mass will be held (the reverse route will bring the Holy Crucifix back to the Church of San Giacomo): in perfect order the faithful in religious silence, with votive candles in hand, walk through the streets of the town, not going beyond the red ribbons because they mark the route of the Golden Angels, the Big Angels and the Sorrowful Ones. A little curiosity, about ten days ago I was performing a normal surgical session during which I administered various anesthesia for the surgical session scheduled for that day. One of the patients was a native of San Pier Niceto. Intrigued, we began to talk about this town and its traditions, inevitably the conversation turned to this tradition. You can imagine my surprise when the patient told me that back in 1959 he had been one of the traditional golden angels! This moved me quite a bit. I found myself in the presence of a person with a humble demeanor, gifted with a keen intelligence, profound culture and humanity. But above all, I perceived "it" as a temporal duplication. I had recently photographed the "Golden Angels", and I found myself in the presence of a gentleman who had been one a long time ago: during the surgical operation he was awake (he was "asleep" from the navel down), at the end of the operation, I showed him some of my photographs on Flickr of the “Golden Angels” of his town. The operating session, while talking to him, “flew by”, what a pleasant meeting! :o)) …..!
In questo "racconto fotografico" si parla di "angeli", sono "gli Angioletti d'oro" di San Pier Niceto (provincia di Messina), questa singolare e molto bella festa religiosa, si svolge durante il periodo pasquale, nello specifico durante il "Martedì Santo". A San Pier Niceto, sui monti Peloritani in Sicilia, durante il Martedì Santo tutti gli anni prende vita la processione per le vie del paese del SS. Crocifisso, le cui radici sono antichissime: quest’anno però, causa il maltempo che ha imperversato su tutta la Sicilia durante il periodo pasquale, la processione non si è potuta fare, il racconto fotografico realizzato quest’anno, che presento qui, su Flickr, è stato realizzato durante quella che normalmente è la prima parte della processione, quando i bimbi vestiti per questa occasione in modo davvero unico e particolare giungono nella chiesa di San Giacomo, che ospita e custodisce il pregevole Crocifisso ligneo che viene portato in processione per le vie del paese, preceduto da bambini, anche molto piccoli, di entrambi i sessi, che impersonano gli Angioletti, gli Agioloni, e le Addoloratine, vestiti con elaboratissimi abiti ricoperti con tantissimi monili d’oro, cuciti dalle mani abili di sarte, che con spille, collane, bracciali e tanti altri monili di oro, che vengono applicati sui loro vestiti, realizzano vere opere d’arte, i cui disegni ricordano vari simboli pasquali. L’oro per la realizzazione dei vestitini viene raccolto di casa in casa da persone che devono sciogliere un “voto”, oro che verrà restituito alla fine della processione. Tutto ha inizio durante la Quaresima, quando diversi genitori decidono per “voto” di vestire il proprio bambino da Angioletto, Angiolone o Monachella. Gli Angioletti sono solitamente bimbi di 3 o 4 anni, gli Angioloni sono un po’ più grandi, le Monachelle sono bambine. Prendono così il via i preparativi per la realizzazione degli elaboratissimi vestiti: i genitori durante la Quaresima bussano ad ogni porta del paese, tra la cerchia di amici e parenti, per prendere in prestito bracciali, spille, collane e tutto l’oro necessario alla composizione dei ricami. Il vestito degli Angioletti è bianco, corto fino al ginocchio, composto da un corpetto ricoperto d’oro ed una gonna segnata da alcuni ricami d’oro; le braccia sono adornate da bracciali, la testa è adornata da un collier, da dietro le spalle spuntano delle piccole ali (piume di colomba bianca): ad un occhio distratto e poco attento, i bimbi, sempre dolcissimi e bellissimi, per la presenza di un bracciale che adorna il capo e per il piccolo gonnellino, potrebbero essere scambiati per graziose femminucce. Gli Angioloni hanno una tunica bianca sulla quale vengono ricamate delle icone sacre in oro, la testa è cinta da un collier, sulle spalle trovano posto delle ali ricavate sempre da piume di colomba bianca. Il vestito delle Monachelle invece è nero, sul quale vengono cucite delle coroncine del S.S. Rosario, sul capo viene posto un velo bianco, trattenuto in genere da una corona di rose. Alle 16:30 del Martedì Santo, cosa che non si è potuta fare quest’anno, un rintocco di campane insieme alla fanfare della banda del paese, danno il via alla “Processione del Crocifisso” di San Pier Niceto: ai piedi della Croce vi sono delle rose rosse, dietro di essa trovano posto dei rami di cipresso (alla fine dell’evento i fedeli porteranno con se un pezzetto di rametto come reliquia), infine dei nastri rossi vengono legati alle braccia del Crocifisso, essi segneranno il percorso della processione, fino all’arrivo al Duomo, una chiesa cinquecentesca dedicata a San Pietro apostolo, ove si terrà la celebrazione della Santa Messa ( il percorso inverso riporterà il S.S. Crocifisso nella Chiesa di San Giacomo): in perfetto ordine i fedeli in religioso silenzio, con ceri votivi in mano, percorrono le vie del paese, non oltrepassando i nastri rossi poiché essi delimitano il percorso degli Angioletti d’oro, degli Angioloni e delle Addoloratine. Una piccola curiosità, circa dieci giorni addietro mi trovavo a svolgere una normale seduta operatoria durante la quale eseguivo varie anestesie per la seduta operatoria programmata per quel giorno, uno dei pazienti era nativo di San Pier Niceto, incuriosito si incomincia a parlare di questo paese e delle sue tradizioni, inevitabilmente il discorso cade su questa tradizione, si può immaginare la mia sorpresa quando il paziente mi dice che nel lontano 1959 lui era stato uno degli angioletti d’oro della tradizione ! La cosa mi emozionò non poco, mi trovavo al cospetto di una persona dall’atteggiamento umile, dotato di una acuta intelligenza, di una profonda cultura ed umanità, ma soprattutto percepivo “la cosa” come uno sdoppiamento temporale, avevo fotografato da poco gli “Angioletti d’Oro”, e mi trovavo in presenza di un signore che lo era stato molto tempo addietro: durante l’intervento chirurgico lui era sveglio (era “addormentato” dall’ombelico in giù), gli ho poi mostrato, a fine intervento, alcune mie fotografie su Flickr, degli “Angioletti d’Oro” del suo paese, la seduta operatoria, dialogando con lui “è volata”, che piacevole incontro! :o)) …..!
----------------------------------------------------------------
Faraway, So Close!
----------------------------------------------------------------
Mikhail Gorbaciov - Così vicino così lontano (Wim Wenders)
www.cgtv.it/film-dvd/cosi-lontano-cosi-vicino/
images.mubicdn.net/images/artworks/932581/cache-932581-17...
m.media-amazon.com/images/M/MV5BMTQ2MzgwODYwOF5BMl5BanBnX...
blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh70yiS...(2).jpg
-----------------------------------------------------------------
click to activate the icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream;
or…. Press the “L” button to zoom in the image;
clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;
oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;
www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...
www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...
………………………………………………………
This "photographic story" speaks of "angels," the "Golden Angels" of San Pier Niceto (province of Messina). This unique and beautiful religious festival takes place during the Easter season, specifically on "Maundy Tuesday." In San Pier Niceto, in the Peloritani Mountains of Sicily, every year on Holy Tuesday, a procession of the SS. Crucifix, whose roots are very ancient. This year, however, due to the bad weather that raged across Sicily during the Easter period, the procession could not take place. This year's photographic story, which I present here on Flickr, was taken during what is normally the first part of the procession, when the children, dressed in truly unique and special attire for this occasion, arrive at the church of San Giacomo, which houses and preserves the precious wooden crucifix. It is carried in procession through the streets of the town, preceded by children, some very young, of both sexes, who impersonate the who impersonate the Little Angels, the slightly more adult Angels, and the Sorrowful Ones, dressed in elaborate robes covered with countless gold ornaments, sewn by the skilled hands of seamstresses, who, with brooches, necklaces, bracelets, and many other gold ornaments, which are attached to their garments, create true works of art, whose designs recall various Easter symbols. The gold used to make the dresses is collected from house to house by people who must fulfill a "vow," which will be returned at the end of the procession. It all begins during Lent, when several parents decide by "vow" to dress their children as an Angel, as slightly more adult Angels, or as Little Nun. Little Angels are usually 3- or 4-year-old boys, the slightly more adult Angels are slightly older. Thus begins the preparations for the elaborate dresses: during Lent, parents knock on every door in town, among their circle of friends and relatives, to borrow bracelets, brooches, necklaces, and all the gold needed for the embroidery. The Angels' dress is white, knee-length, composed of a gold-covered bodice and a skirt dotted with gold embroidery; Their arms are adorned with bracelets, their heads are adorned with a necklace, and small wings (white dove feathers) emerge from behind their shoulders. To the casual eye, the children, always so sweet and beautiful, could be mistaken for cute little girls due to the bracelet adorning their heads and their little skirts. The Angels wear a white tunic embroidered with sacred icons in gold, their heads are adorned with a necklace, and their shoulders are adorned with wings made from white dove feathers. The Nuns, on the other hand, have black dresses, onto which small rosary beads are sewn. A white veil, usually held in place by a crown of roses, is placed on their heads. At 4:30 pm on Holy Tuesday, which could not be held this year, a ringing of bells along with the fanfare of the town band, marks the start of the “Procession of the Crucifix” of San Pier Niceto: at the foot of the Cross there are red roses, behind it there are cypress branches (at the end of the event the faithful will take a small piece of the branch with them as a relic), finally red ribbons are tied to the arms of the Crucifix, they will mark the route of the procession, until it arrives at the Cathedral, a sixteenth-century church dedicated to St. Peter the Apostle, where the celebration of Holy Mass will be held (the reverse route will bring the Holy Crucifix back to the Church of San Giacomo): in perfect order the faithful in religious silence, with votive candles in hand, walk through the streets of the town, not going beyond the red ribbons because they mark the route of the Golden Angels, the Big Angels and the Sorrowful Ones. A little curiosity, about ten days ago I was performing a normal surgical session during which I administered various anesthesia for the surgical session scheduled for that day. One of the patients was a native of San Pier Niceto. Intrigued, we began to talk about this town and its traditions, inevitably the conversation turned to this tradition. You can imagine my surprise when the patient told me that back in 1959 he had been one of the traditional golden angels! This moved me quite a bit. I found myself in the presence of a person with a humble demeanor, gifted with a keen intelligence, profound culture and humanity. But above all, I perceived "it" as a temporal duplication. I had recently photographed the "Golden Angels", and I found myself in the presence of a gentleman who had been one a long time ago: during the surgical operation he was awake (he was "asleep" from the navel down), at the end of the operation, I showed him some of my photographs on Flickr of the “Golden Angels” of his town. The operating session, while talking to him, “flew by”, what a pleasant meeting! :o)) …..!
In questo "racconto fotografico" si parla di "angeli", sono "gli Angioletti d'oro" di San Pier Niceto (provincia di Messina), questa singolare e molto bella festa religiosa, si svolge durante il periodo pasquale, nello specifico durante il "Martedì Santo". A San Pier Niceto, sui monti Peloritani in Sicilia, durante il Martedì Santo tutti gli anni prende vita la processione per le vie del paese del SS. Crocifisso, le cui radici sono antichissime: quest’anno però, causa il maltempo che ha imperversato su tutta la Sicilia durante il periodo pasquale, la processione non si è potuta fare, il racconto fotografico realizzato quest’anno, che presento qui, su Flickr, è stato realizzato durante quella che normalmente è la prima parte della processione, quando i bimbi vestiti per questa occasione in modo davvero unico e particolare giungono nella chiesa di San Giacomo, che ospita e custodisce il pregevole Crocifisso ligneo che viene portato in processione per le vie del paese, preceduto da bambini, anche molto piccoli, di entrambi i sessi, che impersonano gli Angioletti, gli Agioloni, e le Addoloratine, vestiti con elaboratissimi abiti ricoperti con tantissimi monili d’oro, cuciti dalle mani abili di sarte, che con spille, collane, bracciali e tanti altri monili di oro, che vengono applicati sui loro vestiti, realizzano vere opere d’arte, i cui disegni ricordano vari simboli pasquali. L’oro per la realizzazione dei vestitini viene raccolto di casa in casa da persone che devono sciogliere un “voto”, oro che verrà restituito alla fine della processione. Tutto ha inizio durante la Quaresima, quando diversi genitori decidono per “voto” di vestire il proprio bambino da Angioletto, Angiolone o Monachella. Gli Angioletti sono solitamente bimbi di 3 o 4 anni, gli Angioloni sono un po’ più grandi, le Monachelle sono bambine. Prendono così il via i preparativi per la realizzazione degli elaboratissimi vestiti: i genitori durante la Quaresima bussano ad ogni porta del paese, tra la cerchia di amici e parenti, per prendere in prestito bracciali, spille, collane e tutto l’oro necessario alla composizione dei ricami. Il vestito degli Angioletti è bianco, corto fino al ginocchio, composto da un corpetto ricoperto d’oro ed una gonna segnata da alcuni ricami d’oro; le braccia sono adornate da bracciali, la testa è adornata da un collier, da dietro le spalle spuntano delle piccole ali (piume di colomba bianca): ad un occhio distratto e poco attento, i bimbi, sempre dolcissimi e bellissimi, per la presenza di un bracciale che adorna il capo e per il piccolo gonnellino, potrebbero essere scambiati per graziose femminucce. Gli Angioloni hanno una tunica bianca sulla quale vengono ricamate delle icone sacre in oro, la testa è cinta da un collier, sulle spalle trovano posto delle ali ricavate sempre da piume di colomba bianca. Il vestito delle Monachelle invece è nero, sul quale vengono cucite delle coroncine del S.S. Rosario, sul capo viene posto un velo bianco, trattenuto in genere da una corona di rose. Alle 16:30 del Martedì Santo, cosa che non si è potuta fare quest’anno, un rintocco di campane insieme alla fanfare della banda del paese, danno il via alla “Processione del Crocifisso” di San Pier Niceto: ai piedi della Croce vi sono delle rose rosse, dietro di essa trovano posto dei rami di cipresso (alla fine dell’evento i fedeli porteranno con se un pezzetto di rametto come reliquia), infine dei nastri rossi vengono legati alle braccia del Crocifisso, essi segneranno il percorso della processione, fino all’arrivo al Duomo, una chiesa cinquecentesca dedicata a San Pietro apostolo, ove si terrà la celebrazione della Santa Messa ( il percorso inverso riporterà il S.S. Crocifisso nella Chiesa di San Giacomo): in perfetto ordine i fedeli in religioso silenzio, con ceri votivi in mano, percorrono le vie del paese, non oltrepassando i nastri rossi poiché essi delimitano il percorso degli Angioletti d’oro, degli Angioloni e delle Addoloratine. Una piccola curiosità, circa dieci giorni addietro mi trovavo a svolgere una normale seduta operatoria durante la quale eseguivo varie anestesie per la seduta operatoria programmata per quel giorno, uno dei pazienti era nativo di San Pier Niceto, incuriosito si incomincia a parlare di questo paese e delle sue tradizioni, inevitabilmente il discorso cade su questa tradizione, si può immaginare la mia sorpresa quando il paziente mi dice che nel lontano 1959 lui era stato uno degli angioletti d’oro della tradizione ! La cosa mi emozionò non poco, mi trovavo al cospetto di una persona dall’atteggiamento umile, dotato di una acuta intelligenza, di una profonda cultura ed umanità, ma soprattutto percepivo “la cosa” come uno sdoppiamento temporale, avevo fotografato da poco gli “Angioletti d’Oro”, e mi trovavo in presenza di un signore che lo era stato molto tempo addietro: durante l’intervento chirurgico lui era sveglio (era “addormentato” dall’ombelico in giù), gli ho poi mostrato, a fine intervento, alcune mie fotografie su Flickr, degli “Angioletti d’Oro” del suo paese, la seduta operatoria, dialogando con lui “è volata”, che piacevole incontro! :o)) …..!
----------------------------------------------------------------