Cane Billi ®
ritratto di cicogna
cicogna al Centro cicogne di Racconigi (CN)
La cicogna bianca è un uccello inconfondibile grazie al suo piumaggio bianco e nero. È dotato di lunghe zampe e ha un collo e un becco lunghi. Presenta un piumaggio prevalentemente bianco, con solo le remiganti (primarie, secondarie e terziarie) delle ali nere. Nell'adulto il becco e le zampe sono di colore rosso acceso, anche se queste ultime spesso sono sporche di escrementi e quindi biancastre. In base all'età il colore del becco cambia: nei primi mesi il becco è grigio, ma con il passare degli anni diventa rosso; i giovani (dalla fine della loro prima estate all'inizio della seconda) hanno l'estremità nera.
La cicogna bianca è un uccello di grandi dimensioni (il terzo più grande nel genere Ciconia, dopo la cicogna bianca orientale e la cicogna maguari): dalla punta del becco alla punta della coda può essere lunga anche 110 cm, mentre l'apertura alare sfiora i 220 cm. Il peso si aggira intorno ai 4 kg. Mediamente i maschi sono leggermente più grandi delle femmine.
La cicogna bianca ha ali lunghe e larghe, adatte per planare. Quando è in volo si nota ancora meglio la distinzione tra le remiganti nere e il resto dell'ala bianco. Come tutte le altre cicogne in volo tiene il collo disteso e le zampe allungate. Plana molto spesso; quando è in volo battuto i battiti sono lenti e regolari. A partire dal 1985 l'ornitologo racconigese Bruno Vaschetti, con la collaborazione della LIPU e sulla base di un progetto elaborato dal naturalista triestino Fabio Perco, inaugura un centro dedicato alla reintroduzione della cicogna bianca in Piemonte e cioè il "Centro Cicogne e Anatidi" di Racconigi (CN). Grazie alla collaborazione di Bruno Vaschetti con il centro svizzero di Altreu, allora gestito da Max Bloesch (da cui provenivano le prime dieci cicogne ospitate a Racconigi, nel corso degli anni la popolazione di cicogne è cresciuta costantemente, fino a ospitare, attualmente, una quarantina di coppie nidificanti ogni anno e quaranta animali stanziali. Nel medesimo anno ha preso il via anche il Centro Cicogne di Fagagna (Centro Faunistico Sperimentale), presso Udine mentre, successivamente, sono stati avviati altri centri come ad esempio a Ferrara, Treviso, Mantova ecc. Le prime esperienze in assoluto di allevamento di cicogne in Italia allo stato di semi-libertà sono state tuttavia effettuate a Faenza e risalgono agli anni '70, per iniziativa dell'industriale Roberto Bucci e grazie all'entusiasmo dell'allevatore Carlo Gulmanelli, scomparso nel 2011.
fonte : Wikipedia
ritratto di cicogna
cicogna al Centro cicogne di Racconigi (CN)
La cicogna bianca è un uccello inconfondibile grazie al suo piumaggio bianco e nero. È dotato di lunghe zampe e ha un collo e un becco lunghi. Presenta un piumaggio prevalentemente bianco, con solo le remiganti (primarie, secondarie e terziarie) delle ali nere. Nell'adulto il becco e le zampe sono di colore rosso acceso, anche se queste ultime spesso sono sporche di escrementi e quindi biancastre. In base all'età il colore del becco cambia: nei primi mesi il becco è grigio, ma con il passare degli anni diventa rosso; i giovani (dalla fine della loro prima estate all'inizio della seconda) hanno l'estremità nera.
La cicogna bianca è un uccello di grandi dimensioni (il terzo più grande nel genere Ciconia, dopo la cicogna bianca orientale e la cicogna maguari): dalla punta del becco alla punta della coda può essere lunga anche 110 cm, mentre l'apertura alare sfiora i 220 cm. Il peso si aggira intorno ai 4 kg. Mediamente i maschi sono leggermente più grandi delle femmine.
La cicogna bianca ha ali lunghe e larghe, adatte per planare. Quando è in volo si nota ancora meglio la distinzione tra le remiganti nere e il resto dell'ala bianco. Come tutte le altre cicogne in volo tiene il collo disteso e le zampe allungate. Plana molto spesso; quando è in volo battuto i battiti sono lenti e regolari. A partire dal 1985 l'ornitologo racconigese Bruno Vaschetti, con la collaborazione della LIPU e sulla base di un progetto elaborato dal naturalista triestino Fabio Perco, inaugura un centro dedicato alla reintroduzione della cicogna bianca in Piemonte e cioè il "Centro Cicogne e Anatidi" di Racconigi (CN). Grazie alla collaborazione di Bruno Vaschetti con il centro svizzero di Altreu, allora gestito da Max Bloesch (da cui provenivano le prime dieci cicogne ospitate a Racconigi, nel corso degli anni la popolazione di cicogne è cresciuta costantemente, fino a ospitare, attualmente, una quarantina di coppie nidificanti ogni anno e quaranta animali stanziali. Nel medesimo anno ha preso il via anche il Centro Cicogne di Fagagna (Centro Faunistico Sperimentale), presso Udine mentre, successivamente, sono stati avviati altri centri come ad esempio a Ferrara, Treviso, Mantova ecc. Le prime esperienze in assoluto di allevamento di cicogne in Italia allo stato di semi-libertà sono state tuttavia effettuate a Faenza e risalgono agli anni '70, per iniziativa dell'industriale Roberto Bucci e grazie all'entusiasmo dell'allevatore Carlo Gulmanelli, scomparso nel 2011.
fonte : Wikipedia