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Giardino Pubblico, eredità verde della Trieste che fu

Correva l’anno 1852, quando il Podestà Muzio de Tommasini diramò un avviso comunale dove annunciava il progetto del parco. La voglia di divertimento della Belle Époque vide il Giardino diventare sede giornaliera di concerti e gare musicali, con bande e musicisti di spicco.

Oggigiorno il Giardino Pubblico ha smarrito quest’originaria vocazione allo spettacolo, nonostante sopravviva nei mesi estivi il cinema all’aperto.

 

"Oh, giardin! Oh, giardin! quando che penso

al tempo che in via Giotto andavo a scola

con le braghete curte, provo un senso

de nostalgia che me strenzi la gola!

E adesso? Son de novo qua in giardin,

ma go i cavei de argento e vado storto,

no’ go più mama o sorela vizin

e son oltre i setanta e presto in porto! "

 

Qualche verso di una poesia in dialetto scritta da Ettore Plankenstein, poeta triestino poco noto, morto nel 1962

 

Public Garden, a green legacy of Trieste that was.

It was the year 1852, when the Podestà Muzio de Tommasini issued a municipal notice announcing the park project. The desire for entertainment of the Belle Époque saw the Garden become the daily venue for concerts and musical competitions, with bands and prominent musicians.

Nowadays the Public Garden has lost this original vocation for entertainment, despite the fact that the open-air cinema survives in the summer months.

 

Trieste

Italia

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Uploaded on May 1, 2025
Taken on April 30, 2025