Luci di Natale
Non c'è più Natale
Sono gli ultimi giorni
dell'anno.
Il benessere
accende, verso sera, in tutti
gli uomini
una specie di follia : la smania inespressa
di essere più felici di quanto
siano...
È sempre una speranza che dà pietà : anche
il piccolo borghese più cieco ha ragione
di averla, di tremarne :c'è un istante
in cui anch'egli infine vive di passione.
E tutta la capitale di questo
povero paese
è un solo ansito di macchine,
una corsa
angosciata verso le antiche
spese
di Natale, come a una necessità risorta.
Potente luce di Luglio
ritorna,
oscura
questo debole
crepuscolo di pace,
che non è pace, questo conforto
ch'è paura :
ridà parole al dolore
che tace.
Manda i cadaveri
ancora insanguinati
dei ragazzi che hai illuminato potente :
che vengano qui, tra questi riconsolati
benpensanti, tra questa
dimentica gente.
Vengano con dietro il tuo
chiarore di piazze
fatte di campi di battaglia
o cimiteri,
tra queste ciniche chiese,
dove la razza
dei servi torna alla sua viltà di
ieri.
Vengano tra noi, a cui non è rimasta
che la speranza di una lotta che dispera :
non c'è più luce di Natale o di Pasqua.
Tu sei la luce , ormai ,
dell'Italia vera.
Pierpaolo Pasolini
Ho trovato per caso questa poesia di Pasolini sulle false luci del Natale, che è opinabile, ma in qualche modo si può avvicinare all'epoca che stiamo vivendo. Epoca in cui sembra esistere solo il consumismo e non c'è più un'autentica religiosità e ricerca di valori autentici .
Il poeta si riferisce a una 'luce di Luglio'. Il 7 luglio 1960, poco prima che scrivesse questa poesia, cinque giovani operai morirono durante delle manifestazioni sindacali, uccisi dalla polizia, cui il Governo di allora aveva dato la licenza di uccidere.
Alla fine, dopo due settimane, gli operai uccisi furono 11 e un centinaio i feriti.
Genova Pegli
There is no more Christmas
a poem by P. Pasolini
Luci di Natale
Non c'è più Natale
Sono gli ultimi giorni
dell'anno.
Il benessere
accende, verso sera, in tutti
gli uomini
una specie di follia : la smania inespressa
di essere più felici di quanto
siano...
È sempre una speranza che dà pietà : anche
il piccolo borghese più cieco ha ragione
di averla, di tremarne :c'è un istante
in cui anch'egli infine vive di passione.
E tutta la capitale di questo
povero paese
è un solo ansito di macchine,
una corsa
angosciata verso le antiche
spese
di Natale, come a una necessità risorta.
Potente luce di Luglio
ritorna,
oscura
questo debole
crepuscolo di pace,
che non è pace, questo conforto
ch'è paura :
ridà parole al dolore
che tace.
Manda i cadaveri
ancora insanguinati
dei ragazzi che hai illuminato potente :
che vengano qui, tra questi riconsolati
benpensanti, tra questa
dimentica gente.
Vengano con dietro il tuo
chiarore di piazze
fatte di campi di battaglia
o cimiteri,
tra queste ciniche chiese,
dove la razza
dei servi torna alla sua viltà di
ieri.
Vengano tra noi, a cui non è rimasta
che la speranza di una lotta che dispera :
non c'è più luce di Natale o di Pasqua.
Tu sei la luce , ormai ,
dell'Italia vera.
Pierpaolo Pasolini
Ho trovato per caso questa poesia di Pasolini sulle false luci del Natale, che è opinabile, ma in qualche modo si può avvicinare all'epoca che stiamo vivendo. Epoca in cui sembra esistere solo il consumismo e non c'è più un'autentica religiosità e ricerca di valori autentici .
Il poeta si riferisce a una 'luce di Luglio'. Il 7 luglio 1960, poco prima che scrivesse questa poesia, cinque giovani operai morirono durante delle manifestazioni sindacali, uccisi dalla polizia, cui il Governo di allora aveva dato la licenza di uccidere.
Alla fine, dopo due settimane, gli operai uccisi furono 11 e un centinaio i feriti.
Genova Pegli
There is no more Christmas
a poem by P. Pasolini